7 Novembre 1977 Corteo contro il sequestro della sede dei Comitati Autonomi Operai di Via dei Volsci, da parte della questura di Roma. Sequestro da parte della polizia della sede storica dei Comitati Autonomi Operai in Via dei Volsci a San Lorenzo e della sede del Comitato di lotta Monteverde, in via di Donna Olimpia, nell’ambito dell’inchiesta che accusava l’Autonomia Operaia di costituzione di banda armata e che vide la denuncia iniziale di 96 militanti. Il file si apre con gli slogan scanditi dal corteo che si muove dalla citta' universitaria verso S.Lorenzo. Il compagno di ROR che si trova nel corteo descrive la situazione. Il corteo viene caricato con lancio di lacrimogeni da parte dei blindati della celere. I compagni/le compagne rientrano dentro la citta' universitaria. Il servizio d'ordine ricompatta il corteo. Si va verso Piazza del Mercato a S.Lorenzo. Il corteo di circa 4000 persone sfila per S.Lorenzo. La testa del corteo e' a Via dei Volsci Il corteo passa sotto la sede di RadiOndaRossa, i compagni scandiscono slogan, dalla radio viene esposto un microfono per mandare in diretta il corteo. Viene cantato a squarciagola l'inno di Potere Operaio Si gira intorno alle mura Il corteo passa davanti alla sede del PCI di S.Lorenzo: PCI e CGIL sono i mandanti. Si inneggia all'Autonomia Operaia, organizzata ed armata. Il corteo torna verso Piazza del Mercato di S.Lorenzo. Il corteo si colnclude con un'assemblea pubblica per organizzare le nuove giornate di lotta. Si lotta in una situazione di repressione estrema, con grandi probabilita' che le future manifestazioni siano vietate. Si danno indicazioni sulle vie possibili di deflusso, vista la volonta' di repressione violenta della polizia. Musica: The Beatles, Hey Jude Viene rimandata per radio un'assemblea a Milano sulla scadenza del 2 dicembre (Manifestazione nazionale dei metalmeccanici a Roma) in cui si conclama uno scazzo tra I Comitati Autonomi Operai e MFL (unione tra FIOM FIM e UILM, ovvero i sindacati ''ufficiali'' dei metalmeccanici) spalleggiata da Lotta Continua. Intervento di un compagno di Radio Città Futura che lamenta una censura violenta da parte dei compagni dei Comitati Autonomi Operai nei confronti dei compagni di Lotta Continua e della FLM sulla manifestazione del 2 dicembre. Va ricordato che RadioOndaRossa viene chiusa per alcune ore insieme a Radio Città Futura in seguito agli incidenti di piazza scoppiati a Roma dopo il sequestro delle sedi. Di seguito a questa situazione vengono raccontate due diverse scadenze, una dei Collettivi e l'altra di quella parte di quella parte di movimento che vuole sfilare con l'FLM, visto che i Comitati Autonomi non vogliono assolutamente avere a che fare con l'FLM. Telefonate tra RadioCittàFutura e RadiOndaRossa sull'organizzazione dei giorni successivi. Viene proposto da ROR di fare un ponte radio fra ROR e RCF, al fine di stiomalre un dibattito di movimento. Il compagno racconta il risultato degli accordi con RCF ai compagni di RadiOndaRossa. Una compagna chiama ROR raccontando di aver chiamato RCF. Si rimbalzano accuse fra compagne/i. (p.s.il 2 dicembre viene gambizzato a Roma dalle BR Publio Fiori, tessera 1878 p2, esponente della democrazia cristiana, ex direttore ai lavori pubblici del comune di Roma, allora capogruppo della DC al comune di Roma)