FMI: DIRETTORE GENERALE, RATO SUCCEDE A KOEHLER /ANSA ANSA (ECO) - 05/05/2004 - 1.21.00
FMI: DIRETTORE GENERALE, RATO SUCCEDE A KOEHLER /ANSA
ZCZC0008/SXA YWS30056 R ECO S0A R64 S91 QBXC FMI: DIRETTORE GENERALE, RATO SUCCEDE A KOEHLER /ANSA INCARICO PER CINQUE ANNI. DECISIONE PRESA IN DUE MESI (ANSA) - WASHINGTON, 5 MAG - Il Consiglio d'Amministrazione del Fondo monetario internazionale (Fmi), il Board, ha nominato lo spagnolo Rodrigo Rato nuovo direttore generale, dandogli un mandato di cinque anni. La decisione del Board e' stata annunciata da un comunicato, diffuso poco dopo le 18 ora di Washington (la mezzanotte in Italia). Secondo fonti bene informate, alla designazione s'e' giunti con un voto in due tempi: prima, Rato e' emerso come il favorito della maggioranza, poi c'e' stato un consenso sul suo nome, Rato, 55 anni, succede al tedesco Horst Koehler, in carica dal 2000 e che si era dimesso il 4 marzo, per candidarsi alla presidenza della Repubblica federale tedesca, carica cui sara' eletto il 24 maggio. La scorsa settimana, il Board, che e' composto di 24 membri che rappresentano i 184 Paesi membri, aveva preparato la decisione incontrando i candidati al posto rimasti in lizza, cioe' l'ex ministro delle finanze di Madrid e l'egiziano Mohammed el-Erian. Nel corso delle consultazioni, Rato ed el- Erian avevano indicato al Board le loro priorita' e avevano risposto a numerose domande. Rato era il candidato dell'Unione europea, sul cui nome un' intesa era stata trovata dai ministri delle finanze dei Paesi dell'Ue, e aveva l'appoggio sia degli Stati Uniti sia della maggioranza dei Paesi dell'America Latina. La successione di Koehler e' stata dunque decisa in meno di due mesi, con molte meno tensioni di quanto avvenne nel 2000. Anne Krueger, un'americana voluta all'Fmi dal presidente George W. Bush, ha ricoperto l'incarico ad interim dal 4 marzo. Si ignora quando esattamente Rato s'insediera' nel suo nuovo incarico. La partenza di Koehler aveva immediatamente aperto la corsa a uno degli incarichi piu' prestigiosi della finanza mondiale. Il tedesco, 61 anni, era al Fondo dal 2000: anni segnati, per l'Fmi, dalla crisi argentina e dall'impatto sull'economia degli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 e della guerra contro il terrorismo. Koehler e' stato l'ottavo direttore generale del Fondo e il primo tedesco, cosi' come Rato e' il primo spagnolo. Per un accordo informale con gli Stati Uniti, il posto e' tradizionalmente occupato da un europeo, ma nessun italiano ha finora ricoperto la carica: si tratta di una consuetudine e non di qualcosa di acquisito per statuto. Gli Stati Uniti hanno un diritto di scelta sulla presidenza della Banca Mondiale, l' altra grande istituzione finanziaria mondiale di Washington. L'inizio del 'toto-nomine' nel dopo Koehler era stato immediato. Il presidente della Commissione Europea Romano Prodi aveva ribadito l'importanza che il posto resti ad un europeo, ''tenuto conto del peso economico dell'Europa e dell'Unione sulla scena internazionale''. Fra i primi nomi circolati, quelli di Rato, la cui posizione era poi sembrata compromessa per un momento dalla sconfitta del leader spagnolo Jose' Maria Aznar nelle elezioni politiche del 14 marzo; e del francese Jean Lamierre, presidente della Bers (Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo), incarico gia' ricoperto da Koehler. Si era anche parlato di una candidatura italiana, che, pero', non sarebbe mai stata formalizzata. Le dimissioni di Koehler e la sua designazione a presidente tedesco erano state, all'Fmi, motivo da una parte di soddisfazione, come prova del prestigio e dell'autorevolezza dell'istituzione monetaria, indubbi specie in Europa e nei Paesi emergenti e in via di sviluppo; e dall'altra di preoccupazione, perche' la successione poteva creare frizioni e tensioni fra i Paesi, e i gruppi di Paesi, del Fondo. Nel 2000 la successione del francese Camdessus fu laboriosa. L'accordo su una candidatura europea fu prima trovato sul nome del tedesco Caio Koch-Weser, che fu, pero', oggetto di un veto degli Stati Uniti; e poi su quello di Koehler. In questo caso, c'era la possibilita' che candidature francesi e tedesche suscitassero diffidenze o ostilita' statunitensi, dopo le tensioni e le incomprensioni sulla guerra all'Iraq. Ma valeva anche il discorso opposto: l'Fmi poteva divenire terreno di pacificazione tra Stati Uniti ed europei, contribuendo a sanare le ferite del passato. Un po' cosi' e' stato. Gli europei hanno scelto in Rato uno spagnolo gradito agli americani, perche' esponente del governo Aznar che e' stato stretto alleato degli Stati Uniti, nella guerra contro il terrorismo e, in particolare, in Iraq. Prima di Koehler, il posto era stato a lungo tenuto da un francese: 22 anni consecutivi tra Jacques de Larosiere e Michel Camdessus; e 33 in tutto in 58 anni di storia. Ecco di seguito i direttori generali del Fondo, nato nel 1945 in seguito ai famosi accordi di Bretton Woods, del 1944: 1946/'51 Camille Gutt (Belgio); 1951/'56 Ivar Rooth (Svezia); 1956/'63 Per Jacobsson (Svezia); 1963/'73 Pierre-Paul Schweitzer (Francia); 1973/'78 Johannes Witteveen (Olanda); 1978/'87 Jacques de Larosiere (Francia); 1987/2000 Michel Camdessus (Francia); 2000-'04 Horst Koehler (Germania). (ANSA). GP 05-MAG-04 01:15 NNN