TEATRO: UN 'ALCHIMISTA' FRA TRUFFATI E TRUFFATORI A GENOVA ANSA (SPE) - 05/05/2004 - 11.28.00
TEATRO: UN 'ALCHIMISTA' FRA TRUFFATI E TRUFFATORI A GENOVA
ZCZC0138/SXB @GE29910 R SPE S0B S41 QBXW TEATRO: UN 'ALCHIMISTA' FRA TRUFFATI E TRUFFATORI A GENOVA SUCCESSO PER LO SPETTACOLO PRODOTTO DAL TEATRO DELLA CORTE (ANSA) - GENOVA, 5 MAG - Applausi, ieri sera, al Teatro della Corte per ''L'alchimista'' di Ben Jonson, prodotto dal Teatro di Genova nella traduzione e adattamento di Giovanna Zucconi e Michele Serra e con la regia di Jurij Ferrini. Scritto nel 1610, ''L'alchimista'' e' una storia di truffati e di truffatori. Un gioco crudele di inganni di estrema attualita'. Attualita' che la rilettura di Ferrini ha accentuato con un taglio a tratti televisivo. Non casuale, ad esempio, la scelta della musica che accompagna l'entrata dei truffati: la colonna sonora di ''Via col vento'' che al celebre film con Clarke Gable richiama al programma di Vespa ''Porta a porta''. E in alcuni momenti di acceso scontro spuntano, improvvisi, i microfoni e pare di assistere ad un infuocato dibattito televisivo. L'adattamento del testo segue nella struttura quello di Jonson con un sensibile e crudo aggiornamento linguistico. Nella struttura scenica circolare gia' sperimentata nei precedenti lavori, Valeria Manari ha costruito una scenografia essenziale, fatta di botole, di vari piani, con uno scivolo che consente ai personaggi di irrompere in scena. L'azione si snoda con un certo ritmo e lo spettacolo scorre abbastanza piacevolmente, anche se qualche sforbiciata lo avrebbe reso piu' breve e piu' agile. Bravissimi i protagonisti. Eros Pagni giganteggia nella parte del sedicente alchimista: una prova da grande attore, ironico, distaccato, incredibilmente naturale. Al suo fianco ottima la prova di Ferrini nella parte del servitore furbo, organizzatore dei vari inganni. Rispetto ad altri spettacoli ha convinto meno la pur lodevole Frederique Loliee. Da segnalare anche Andrea Nicolini che, oltre a impersonare con gusto il puritano Tribulation, ha accompagnato al pianoforte con puntualita' alcune liriche operistiche cantate (con qualche problema di intonazione) da Sarah Biacchi. Bene anche gli altri, da Aldo Ottobrino a Marco Zanutto, da Antonio Zavatteri a Silvio Laviano e Mimmo Mignemi per arrivare a Marco Sciaccaluga che si e' divertito per una volta a salire sul palcoscenico e impersonare con irreprensibile flemma il padrone di casa Lovewit, inaspettato beneficiario delle malefatte del suo servitore. (ANSA). YZU-BOA 05-MAG-04 11:23 NNN