MUSICA: CENTENARIO DALLAPICCOLA, SUCCESSO DI 'JOB' A CATANIA ANSA (SPE) - 05/05/2004 - 11.26.00
MUSICA: CENTENARIO DALLAPICCOLA, SUCCESSO DI 'JOB' A CATANIA
ZCZC0136/SXB YPA11183 R SPE S0B S41 QBKS MUSICA: CENTENARIO DALLAPICCOLA, SUCCESSO DI 'JOB' A CATANIA TORNATA IN SCENA OPERA MAI RIPROPOSTA DOPO SUO ESORDIO NEL 1950 (ANSA) - CATANIA, 5 MAG - Non c' era il pubblico delle grandi occasioni, la novita' ha probabilmente spaventato i melomani vecchia maniera, ma la messinscena del dittico di Luigi Dallapiccola formato da 'Il Prigioniero' e 'Job', ieri sera in prima al Teatro Massimo 'Vincenzo Bellini' di Catania, e' stata un grande successo. Nonostante la complessita' delle due opere, tutto nello spettacolo ha funzionato alla perfezione: direzione, orchestra, regia, cantanti, coro. Tanto che lo spettacolo si e' rivelato certamente tra le cose migliori viste nella stagione lirica del teatro catanese che aveva inaugurato con una apprezzata 'Traviata' firmata da Denis Krief. Il 'Bellini', che ha organizzato anche un convegno di studi per l' occasione, ha celebrato cosi' i cento anni dalla nascita di Luigi Dallapiccola, risultando uno dei pochi teatri lirici italiani a avere festeggiato l' avvenimento e l' unico ad aver voluto mettere in scena un' opera come 'Job', mai rappresentata finora in forma scenica dopo la prima del 1950. Il pubblico ha apprezzato e ha sottolineato con applausi calorosi le interpretazioni di tutti gli interpreti del doppio appuntamento: anzitutto il maestro Zoltan Pesko, che fu allievo prediletto di Dallapiccola e che ha diretto l' orchestra del 'Bellini' con grande trasporto e mano ferma. Quindi la suggestiva regia di Fabio Sparvoli che, grazie anche alle scene di Giorgio Ricchelli, ha permesso di ricostruire visivamente e con grande efficacia il periodo oscuro dell' Inquisizione, ne 'Il Prigioniero', e con scelte semplici ma indovinate la messinscena di 'Job'. 'Il Prigioniero' affronta il tema della liberta' umana, sentita e vissuta nel suo aspetto negativo della privazione a causa dell' azione della Santa Inquisizione spagnola. Messa in scena durante l' Anno Santo del 1950, l' opera fu vista da qualcuno come un attacco alla Chiesa. 'Job' fu scritta in quello stesso anno, quasi come una risposta a quelle critiche. E' un' opera di grande respiro, ispirata al tema della ricerca di Dio attraverso il Libro di Giobbe della Bibbia. La prima rappresentazione fu al Teatro Eliseo di Roma il 30 ottobre del 1950: ma si rivelo' un insuccesso a causa di vicende sindacali ed errori che nulla avevano a che vedere con il musicista e la sua opera. Applausi convinti sono andati al protagonista di entrambe le opere, il baritono Carmelo Corrado Caruso. Con lui, sulla scena de 'Il Prigioniero', c' erano Raffaella Angeletti, Tomasz Zagorski, Mauro Buffoli e Angelo Nardinocchi. In 'Job' hanno agito Antonella Trevisan Patrizia Orciani, Aldo Orsolini, Gabriele Nani e Lorenzo Macri'. Tutti hanno ricevuto il consenso del pubblico, come il coro del 'Bellini' diretto da Tiziana Carlini, a proprio agio nonostante cantasse in latino. 'Il Prigioniero' e 'Job' resteranno sulla scena del Teatro Massimo Bellini per altre sei recite, fino al 15 maggio. (ANSA). TR 05-MAG-04 11:21 NNN