RAI: COSSIGA,PER GASPARRI SUA LEGGE GIA' APPLICABILE PER CDA(2) ANSA (POL) - 05/05/2004 - 11.24.00
RAI: COSSIGA,PER GASPARRI SUA LEGGE GIA' APPLICABILE PER CDA(2)
ZCZC0109/SXA
WIC30112
R POL S0A QBXB
RAI: COSSIGA,PER GASPARRI SUA LEGGE GIA' APPLICABILE PER CDA(2)
(ANSA) - ROMA, 5 MAG - ''La grave crisi che travaglia
l'amministrazione della Rai - osserva il senatore a vita -
riguarda non solo il destino economico dell'azienda di viale
Mazzini o la soddisfazione delle legittime esigenze di
'entertainment' del pubblico, ma anche e soprattutto la
completezza e la correttezza della informazione secondo canoni
di autenticita' nei fatti e di liberta' nei commenti, sempre
importanti nei regimi democratici e specificatamente in periodo
elettorale da parte di tutte le emittenti radiotelevisive ma in
modo specialissimo da un'azienda che vuole essere di pubblico
servizio''. Una crisi davanti alla quale Cossiga dice di aver
''preso atto che non e' intenzione dei presidenti delle Camere
nominare un successore alla presidenza del Cda Rai dopo le
dimissioni da quella carica dell'amica Lucia Annunziata''.
''Essendo essa stata nominata a suo tempo con la formula
originale di 'presidente di garanzia' a fronte di un Cda
strettamente espressione della maggioranza parlamentare (fatta
forse eccezione per il professor Giorgio Rumi che sempre ha
dimostrato grande indipendenza di giudizio) - dice ancora
Cossiga - credo che sia assolutamente necessario procedere al
totale rinnovo del Cda che oggi resta rappresentativo della sola
maggioranza parlamentare''
''Non condivido, invece, quanto detto dai presidenti di
Camera e senato, secondo i quali con l'atto di nomina si
esauriscono i loro poteri in ordine alla amministrazione della
Rai. A prescindere - argomenta il senatore a vita - dal fatto
che e' principio generale di diritto amministrativo che il
potere di nomina, salvo espressa clausola contraria, implica
anche il potere di revoca e comunque sempre quello di vigilanza,
credo che la situazione eccezionale dovrebbe almeno spingere
Pera e Casini a esercitare almeno la loro 'moral suasion' sui
consiglieri di amministrazione perche' si dimettano''.
Cossiga definisce, infine, ''del tutto inaccettabile, se fosse
vera, la dichiarazione del presidente Berlusconi a favore della
permanenza in carica dell'attuale residuo Cda: essa costituisce
una grave interferenza in una materia che forse non giustamente
dal punto di vista dei principi del regime parlamentare la legge
ha voluto sottrarre per intero al potere sell'Esecutivo''.
(ANSA).
FLB
05-MAG-04 11:19 NNN