TERRORISMO:BR; VEDOVA PETRI,NON CI TENGO A CAPIRE IDEE LIOCE ANSA (CRO) - 05/05/2004 - 11.15.00
TERRORISMO:BR; VEDOVA PETRI,NON CI TENGO A CAPIRE IDEE LIOCE
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TERRORISMO:BR; VEDOVA PETRI,NON CI TENGO A CAPIRE IDEE LIOCE
(ANSA) - FIRENZE, 5 MAG - ''Non ho capito niente di quello
che stava leggendo, forse non sono all'altezza ma non ci tengo a
capire quanto lei dice''. E' questo il commento della signora
Alma, la vedova del sovrintendente della Polfer Emanuele Petri,
a quanto letto da Nadia Desdemona Lioce al processo per la
sparatoria sul treno Roma-Firenze del 2 marzo 2003.
''Il suo scopo e' solo propagandistico di cio' che ha fatto
il 2 marzo: aver ammazzato un poliziotto e ferito un altro non
le interessa minimamente'', ha detto ancora la signora Alma, che
in aula e' venuta con il cognato Leopoldo e il figlio Angelo
(per la prima volta in aula).
La signora Alma avrebbe voluto tenere lontano il figlio dal
processo ma Angelo ha voluto essere presente. ''Angelo ha
vent'anni - ha detto la signora Alma - Ha scelto il lavoro del
padre. Penso che sia giusto che sia qui. Un giorno mi avrebbe
potuto dire: 'perche' non mi hai fatto partecipare'. Ho visto le
prime udienze e ho ritenuto che almeno una volta poteva venire.
Di sicuro gli fara' male, ma e' giusto che veda che persone
esistono''.(ANSA).
CG/DLM
05-MAG-04 11:10 NNN