TERRORISMO: BR; ANGELO PETRI, LIOCE? PER ME E' UN FANTASMA ANSA (CRO) - 05/05/2004 - 11.00.00
TERRORISMO: BR; ANGELO PETRI, LIOCE? PER ME E' UN FANTASMA
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TERRORISMO: BR; ANGELO PETRI, LIOCE? PER ME E' UN FANTASMA
IL FIGLIO DEL SOVRINTENDENTE UCCISO E' PRESENTE AL PROCESSO
(ANSA) - FIRENZE, 5 MAG - ''Per me Nadia Desdemona Lioce e'
un fantasma, una persona che non e' degna di stare al mondo e le
cose che dice per me sono tutte cavolate. L'impressione che mi
ha fatto non e' bella. E' una persona che ha tolto una parte
della mia vita''. E' quanto ha detto Angelo Petri, il figlio
ventenne del sovrintendente della Polfer ucciso dalle Brigate
Rosse il 2 marzo 2003, che oggi per la prima volta e' presente
al processo in corso a Firenze a Nadia Lioce per quel conflitto
a fuoco.
Angelo ha spiegato che doveva venire al processo - la madre
Alma avrebbe preferito tenerlo lontano dall'aula - ha anche
spiegato che non tornera'. Che cosa si aspetta dal processo?
''Spero che sia fatta giustizia, che il nostro lavoro di
poliziotti non sia vano'', ha risposto Angelo, che dopo la morte
del padre e' a sua volta diventato agente di polizia e lavora
alla Polposta di Arezzo, nello stesso ufficio dove aveva fatto
servizio anche suo padre.(ANSA).
CG/DLM
05-MAG-04 10:54 NNN