Orenove: Assolutamente da non perdere (4) VEL (POL) - 05/05/2004 - 9.16.00
Orenove: Assolutamente da non perdere (4)
Orenove: Assolutamente da non perdere (4) ZCZC VEL0004 3 POL /R01 /ITA Orenove: Assolutamente da non perdere (4) La solita Rai Roma, 05 MAG (Velino) - Il tono dell'editoriale di Furio Colombo, sull'UNITA', e' quello della chiamata a raccolta di tutte le energie, perche', ormai e' chiaro, "alla Rai c'e' una maggioranza che occupa tutti gli spazi", e che non e' capace di "autolimitarsi", ed ha invece "scelto di dare sempre e solo via libera al braccio armato della occupazione politica". E dunque "il Consiglio di amministrazione che ha costretto l'Annunziata a dimettersi non ha piu' valore e deve andarsene subito", come dice anche Petruccioli, e la sinistra deve "astenersi da ogni partecipazione in video almeno fino a che il Consiglio di amministrazione, ormai illegale, non si sara' dimesso", visto lo "stato d'emergenza". Per essere chiari: "nessuno partecipi al gioco della televisione occupata fino a quando un minimo di legalita' - attraverso nuove nomine - sara' stato restituito alla televisione di Stato", dice Colombo. E' la "solita chiassata", scrive Giuliano Ferrara sul FOGLIO, perche' "la nomina di un Tale o di chiunque altro non sposta un tubo, equivale a centinaia di nomine che fanno parte della chiassosa storia della Rai e dei suoi rapporti con la politica pro tempore". E dunque "il grido di battaglia dell'opposizione semplicemente non e' credibile". Tuttavia, aggiunge il direttore del Foglio, "stupisce la totale indisponibilita' di questa maggioranza di centro destra a superare i propri confini", una "maggioranza autoreferenziale che si procura un nemico al giorno". "O tutti a casa o doppia Smart" e' il titolo del primo degli editoriali del RIFORMISTA, che spiega: fossimo stati nei panni dell'Annunziata non ci saremmo dimessi. Ma e' chiaro che "finisce l'esperimento del Presidente di garanzia e della formula del quattro piu' uno a noi cara. Finisce e fallisce". Da oggi in poi comunque "avremo una doppia Smart (sempre che non si dimetta anche Rumi)". "Solito ring, stessi pugili, e in piu' le elezioni alle porte", scrive Augusto Minzolini, pagina 3 della STAMPA. Anche secondo Minzolini "per nove mesi non cambiera' nulla", anche perche' "ora il centrosinistra si rifiutera' di fare altri nomi di garanzia". E dunque per l'ennesima volta la tv diventa "strumento di duello politico" sotto elezioni. (segue) (lac) 050903 MAG 04 NNNN