IRAQ/ PERA: L'EUROPA NON SIA NEUTRALE (STAMPA) APBS (POL) - 05/05/2004 - 8.57.00
IRAQ/ PERA: L'EUROPA NON SIA NEUTRALE (STAMPA)
IRAQ/ PERA: L'EUROPA NON SIA NEUTRALE (STAMPA)
ZCZC0056/APC
20040505_00056
4 pol gn00
IRAQ/ PERA: L'EUROPA NON SIA NEUTRALE (STAMPA)
Se Onu dice si a contingente multinazionale Ue dovrà partecipare
Roma, 5 mag. (Apcom) - Nel dopoguerra iracheno l'Europa non sia
neutrale. E' l'esortazione che Marcello Peera affida a
un'intervista al quotidiano 'La Stampa' proprio alla vigilia
dell'incontro che oggi il presidente del Senato avrà con il
vicepresidente americano Dick Cheney.
"Se l'Onu darà via libera a un contingente multinazionale - dice
Pera - l'Unione europea dovrà partecipare in forze". A giudizio
del presidenre del Senato, infatti, inviare truppe dopo la
transizione "è una decisione difficile da prendere per chiunque.
Ma deve essere messa sul piatto della bilancia. A mio avviso è
più rischioso tornare a casa che andare in massa assieme ai Paesi
arabi. Il ritiro fra l'altro esporrebbe migliaia di iracheni che
hanno creduto nella fine del regime di Saddam al rischio di
vendette come in Ruanda".
Nel corso della sua intervista Marcello Pera torna anche
sull'argomento del neutralismo che, dice, esiste "in una parte
dell'Europa che non ha ancora la consapevolezza della gravità
della situazione (...) e che quindi è tentata dall'appeasement,
dall'assumere una sorta di neutralità fra gli stati Uniti e il
terrorismo (...) L'errore è ritenere che il terrorismo sia una
questione che riguarda prevalentemente gli Usa, che non tocca
l'Europa e che noi possiamo trovare una scappatoia".
Per il presidente del Senato "si è diffusa nel Vecchio
Continente una cultura per la quale la pace è condizione
naturale". Pera ritiene che "la Chiesa ha delle responsabilità:
un certo pacifismo ha indebolito alcune difese culturali, ma
l'omelia di Ruini sui caduti di Nasiriyah dice che è in atto un
ripensamento".
Ang"
05-MAG-04 08:52 NNNN