IL MONDO ALLE 3 APBS (FDG) - 05/05/2004 - 8.33.00
IL MONDO ALLE 3
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ZCZC0017/APC
20040505_00017
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IL MONDO ALLE 3
LA NOTIZIA DEL GIORNO
LUCIA ANNUNZIATA SI E'DIMESSA DALLA PRESIDENZA RAI
- "NON C'E' PLURALISMO, LE NOMINE RATIFICANO PROGETTO
OCCUPAZIONE RAI"
- "FINI FOLLINI E CASINI STANNO FACENDO GRAVE ERRORE"
- FINI: MOTIVAZIONI RIDICOLE, INTANTO IL CDA ANDRA' AVANTI
- IL CENTROSINISTRA CHIEDE DI AZZERARE IL CDA
- PER ORA NIENTE REINTEGRO, DESTINO CDA A DOPO EUROPEE
Roma - "Le nomine proposte dal direttore generale della Rai" sono
state presentate in modo da "stravolgere completamente il profilo
dell'azienda, rendendo chiari i condizionamenti esterni e di
fatto eliminando ogni pluralismo interno". Con questa motivazione
il presidente della Rai, Lucia Annunziata, si è dimessa dal
proprio incarico.
Secondo Annunziata (che ha ribadito che le sue dimissioni sono
"non ritirabili") questo è "l'ultimo atto di una organizzata
campagna della maggioranza tesa al controllo pieno del servizio
pubblico". Secondo la Annunziata con le nomine presentate ieri in
Cda dal direttore generale della Rai e con il metodo utilizzato
"si cambia radicalmente l'azienda sia nelle strutture che nei
suoi dirigenti. Un atto che porta all'annullamento di ogni forma
di autonomia e di pluralismo a danno di almeno metà del
Parlamento e di quella metà del Paese che il Parlamento
rappresenta. Tutto il potere concentrato nelle mani di pochi
fedelissimi". "A Fini, Follini e Casini, a chi mi conosce e mi ha
conosciuta come persona sempre moderata, che mi hanno rispettato
per anni come io ho rispettato loro - ha poi spiegato
l'Annunziata - , voglio dire che hanno davanti due scelte:
pensare che io esca sbattendo la porta con queste motivazioni,
oppure porsi davanti allo specchio e fare un esame di coscienza.
Stanno facendo della Rai qualcosa che gli tornerà contro. Fini e
la Casa delle Libertà stanno facendo un errore per se' stessi se
vogliono gestire la Rai in questo modo". Queste le parole di
Lucia Annunziata.
Mentre tutto il centrosinistra plaude alla mossa
dell'Annunziata, il centrodestra polemizza pesantemente. Per il
vice presidente del Consiglio, Gianfranco Fini, le motivazioni
annunciate da Annunziata per le dimissioni "sono ridicole" e
"vanno lette in chiave politica, forse perche' siamo quasi in
campagna elettorale". Fini ha aggiunto che "forse ha inciso la
posizione politica della stessa Annunziata. Motivare le
dimissioni con la mancanza di pluralismo è un'autentica
sciocchezza, basti pensare che il Cda della Rai ha più volte
sconfessato le dichiarazioni del presidente, che era perennemente
in una situazione di minoranza". Secondo Fini, comunque, il Cda
può andare avanti anche così, essendo "pienamente legittimato".
Le dimissioni di Lucia Annunziata concludono la vicenda di
questo Consiglio di Amministrazione. E' il commento invece di
Paolo Gentiloni (Dl) e Fabrizio Morri (Ds), a nome della Lista
Uniti nell'Ulivo. "La Presidente della Rai - dichiarano Gentiloni
e Morri -, dopo essersi battuta per oltre un anno negli interessi
dell'azienda e del pluralismo del servizio pubblico, ha preso
atto della cancellazione definitiva della formula del vertice di
garanzia. Negli ultimi giorni l'approvazione della legge Gasparri
è stata accompagnata da insulti e minacce al Presidente di
garanzia e da una distribuzione di mance e favori ai fedelissimi
di An, Forza Italia e Lega in tutti gli angoli dell'azienda".
Nessun reintegro del cda sembra essere in vista. Anzi, sia il
Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, sia quello del
Senato Marcello Pera pare non abbiano alcuna intenzione di
tornare ad occuparsi della Rai tv. Ora, infatti, con la
promulgazione della 'Gasparri', una nomina 'di garanzia' nei
prossimi giorni sembra proprio da escludere.
Red/Ard
05-MAG-04 03:11 NNNN