PECHINO - Cina ed India hanno riaperto il collegamento via terra tra i due Paesi attraverso il passo di Nathula, a oltre 4.500 metri sulle montagne del Tibet lungo l'antica Via della Seta. Delegazioni delle due parti - entrambe con una folta rappresentanza di uomini d'affari - si sono incontrate sul passo himalaiano. Poi cento imprenditori cinesi hanno proseguito verso Gangtok, la capitale dello Stato indiano del Sikkim, mentre altrettanti imprenditori indiani hanno raggiunto il centro di Renqinggang, dalla parte cinese della frontiera. Da Nathula, chiuso dal 1962 dopo la sanguinosa guerra di frontiera tra India e Cina, passava l'80 per cento del commercio via terra tra i due Paesi. "Non si tratta solo di un fatto simbolico, speriamo che presto da qui passino i pullman di turisti e speriamo di aver presto un servizio regolare di autobus che colleghi Gangtok a Lhasa (la capitale del Tibet)", ha detto l' ambasciatore cinese in India, Sun Yuxi, che ha preso parte alla cerimonia. Il passo di Nathula è a 460 chilometri di Lhasa e a soli 52 da Gangtok. La sua riapertura, oltre a rappresentare una forte spinta per gli scambi commerciali tra i due Paesi, è il primo risultato di negoziati sulle frontiere che si trascinano da anni.