RIUNIONE STRAORDINARIA REDAZ. R.O.R. / 29.01.05 - Al primo punto dell'o.d.g., un ampliamento notevole della redazione, da realizzare richiedendo la partecipazione attiva di una parte di quant* fanno trx in radio, musicali e tematiche, in gruppi di lavoro per: finanziamento, manutenzione strumenti, amministrazione, lavoro redazionale. Lo slogan proposto da Salvo ("par ogni ora di trx, un'ora da dedicare alla radio") propone una vera autogestione, con compiti e saperi da condividere nel modo più largo. - Problema della mancanza di discussione politica, della non condivisione dei saperi, della concentrazione di potere. Il funzionamento pratico della radio non è la prima necessità. - L'autogestione è anche discussione politica. Il "progetto" Radio Onda Rossa richiederebbe una lunga discussione. - Difficile la coerenza politica con soggetti di diversa sensibilità. - In che modo facciamo e condividiamo le cose? In altre strutture (cfr. Indymedia) forse le linee politiche generali sono più chiare. Nel lavoro redazionale vogliamo più partecipazione per opportunismo o per altri motivi? - Come circolano le notizie in radio? Ad es., non abbiamo ancora un'agenda della radio che sia veramente comune e non personale; del lavoro di ogni turno redazionale non resta traccia per chi viene dopo. - Chi sceglie gli interlocutori di ROR? Per la "giornata della memoria", i soliti noti. - C'è un problema di metodo: prima decidiamo con chi e come allargare la redazione, poi si discuterà il da farsi coi "nuovi" dentro i gruppi di lavoro. - Se non miglioriamo il metodo di lavoro, difficile coinvolgere altr*. - Abbiamo ancora la stessa organizzazione del dopo-Genova, ma con molte persone in meno. La radio non è autoreferenziale, ma le difficoltà nei rapporti personali e con gli interlocutori è dato dalla situazione di perenne emergenza dovuta alla scarsità del numero di persone e alla difficile fase politica. - Chiediamoci perché la partecipazione è diminuita. Luca spesso ha dovuto essere il "raccordo" per tutt*. - Negativo l'accentramento di funzioni soltanto in 1-2 persone. - Nessuno segue la politica cittadina, solo Luca rappresenta in giro ROR. - Serve un atteggiamento più aperto per coinvolgere altri interlocutori. - Serve uno spazio di discussione politica in radio, ma senza una riorganizzazione della radio non ce la faremo. - La radio è per sua natura generalista, ma noi usiamo poco il telefono per sviluppare la partecipazione; la radio ha molti strumenti tecnici (streaming, wiki, lista, ecc.), ma li utilizza poco. Manca un'idea-guida, per favorire la partecipazione allargata alla produzione redazionale. - Giusto aprirsi, ma discutendo di politica e mantenendo le caratteristiche di ROR. - Siamo passati attraverso "cicli" di assoluta prevalenza di una modalità: i fili diretti, o gli esperti, ecc. - Stiamo troppo in radio, bisognerebbe andare in giro col registratore, il tel. non basta. - La trx sull'Iraq è un es. di mancanza di relazioni costruite da ROR. - L'o.d.g. era un'altro: come riorganizzare il lavoro di funzionamento della radio sul finanziamento, la manutenzione, l'amministrazione. - In radio si è deteriorato il rapporto tra le persone. C'è anche più controllo su quanto dicono le persone in onda, meno relazioni con l'esterno. Se non sei "corazzato", in ROR non ci resti. - Magari per mesi non ci vediamo per discutere collettivamente, allora i singoli si regolano da sé. - Io parlo per radio 4 volte a settimana, non va bene; servono almeno 2 persone fisse per il lavoro redazionale. - Tre ipotesi: 1) due coordinatori quasi a tempo pieno sui cui basare la riorganizzazione del lavoro redazionale; 2) ampliare la redazione con altre 20 persone, da impegnare nei 4 o più gruppi di lavoro; 3) ridurre la programmazione radiofonica per avere il tempo di ridiscutere i rapporti interpersonali e come riorganizzarsi. - Sul finanziamento manca oggi il contributo di Giordi (redaz. musicale). Sull'amministrazione, la carenza è nella gestione quotidiana in radio (registri, ricevute per sottoscrizioni, ecc.). Tecnicamente, dobbiamo puntare su un maggiore utilizzo del le possibilità telematiche e del redattore "virtuale". - Complicato riproporre 2 persone coordinatrici. L'esperienza di questi ultimi anni è stata fallimentare, rispetto agli obiettivi che ci eravamo posti. - Anche l'allargamento della redazione è difficile, chi viene a fare le trx è interessato solo a quella; meglio chiedere a persone capaci e potenzialmente disponibili che conosciamo personalmente, o da gruppi che già esistono (Liberiamoci dal carcere, Rete dei precari, ecc.). - Il problema non è il lavoro redazionale, ma la ripartizione del lavoro necessario tra noi della redazione attuale: nessuno sta facendo la campagna abbonamenti. - Per avere tempo di discutere il lunedì, dobbiamo preparare il palinsesto su WIKI. - Facciamo anche un'agenda di interlocutari realmente redazionale, per tutt*. Sul finanziamento, se non vedo mai alle riunioni Giordi e Dani, con chi discuto? - Scarsa partecipazione alla sottoscrizione nelle iniziative organizzate dalle trx musicali. - Il martedì femminista vuole contribuire autonomamente al finanziamento di ROR. - Tutte le proposte puntano a un'autogestione allargata. Sfruttiamo il palinsesto telematico, attiviamo gruppi di lavoro che si autorganizzano per funzionare, facciamo un calendario di seminari tecnici (giorno settimanale da stabilire). - Utilizziamo anche materiale di altre radio, sia FM che Web. - Puntare sull'autoformazione, definire i contenuti delle conoscenze tecnico-informatiche, che deve essere "obbligatorio" per ogni redatt*. La radio ha più difficoltà nella forma che nei contenuti. - Sul finanziamento serve una cooperazione in tre settori: a) campagna abbonamenti/agende; b) concerti e serate musicali; c) progetti culturali dell'U.E. e degli studenti universitari. - Facciamo una serie di trx su Genova 2001, con interviste a giornalisti, avvocati, infermieri, coinvolgendo radio GAP; chiediamo di sottoscrivere per "Supporto legale", l'unica struttura attiva per i processi di Genova.