Ancora una volta vogliono chiudere Radio Onda Rossa, una delle voci più libere e senza padroni che il movimento antagonista romano abbia mai avuto. Onda Rossa è la nostra storia, quella di uomini e donne che nei lunghi anni del silenzio e dell'indifferenza hanno saputo resistere e ricostruire percorsi di lotta che oggi si sono sciolti in quel grande fiume che è il movimento contro la globalizzazione neoliberista. A Genova la nostra radio ha saputo costruire le ragioni e le prospettive di una nuova dimensione di fare radio e militanza, una radio che ha saputo adeguarsi insieme alle tante altre voci presenti nel nostro paese ai nuovi compiti che la lotta globale impone. Il collegamento a Radio Gap rappresenta uno dei punti di forza dell'attività del nostro movimento per questo oggi Radio Onda Rossa è attaccata a tutti i livelli e si vuole cancellarne la voce. Non permetteremo a nessuno di tapparci la bocca. Onda Rossa è la nostra storia: la difenderemo! Nunzio D'Erme, consigliere comunale di Roma ------------------------------------------------------ Con la decisione di revocare a Radio Onda Rossa l'autorizzazione alle trasmissioni, sulla frequenza ragolarmente assegnata, il Ministero delle Telecomunicazioni sferra un duro attacco non solo alla libertà di comunicazione ma mette a tacere anche tutte quelle donne che, in questi anni, hanno potuto trovare spazio e voce all'interno delle trasmissioni femministe e lesbiche previste dal palinsesto della radio. Il Martedi Femminista Autogestito ha cercato di soddisfare l'esigenza di un'esperienza comunicativa più ampia, con un'attenzione costante affidata al linguaggio, alla sperimentazione e agli sguardi di genere sul mondo... Elettra Deiana, Capogruppo di Rifondazione Comunista ----------------