ELETTROSMOG: DA CNR ED ENEA ARRIVANO 'CODICI DI CALCOLO' = 16:57 ELETTROSMOG: DA CNR ED ENEA ARRIVANO 'CODICI DI CALCOLO' = PRESENTATI PRIMI RISULTATI PROGRAMMA SALVAGUARDIA Roma, 17 apr. - (Adnkronos) - Pronti i 'codici di calcolo' per valutare la distribuzione dell'inquinamento elettromagnetico. Enea e Cnr hanno presentato oggi i primi dati che emergono dal Programma di ricerca dedicato alla salvaguardia dell'uomo e dell'ambiente dalle emissioni elettromagnetiche i cui risultati a un anno dall'avvio, verranno illustrati il 22 e il 23 aprile alla sala Convegni del Cnr. Nel primo anno di ricerca sono stati messi a punto i codici di calcolo, cioe' i programmi per la valutazione della distribuzione dei campi elettromagnetici attorno a una o piu' sorgenti che consentiranno di stabilire l'efficacia dei sistemi di protezione, ottimizzare le installazioni di nuove stazioni, di calcolare le distanze di antenne e tralicci dai luoghi sensibili per rispettare i limiti di legge salvaguardando l'ambiente e la salute umana. Questo tipo di parametri e' indispensabile per gli operatori locali (comuni, province etc.) che devono rilasciare le autorizzazioni in base alle nuove disposizioni di legge. Si tratta -spiega una nota- delle prime risposte espresse dalla scienza, in linea con le raccomandazioni degli organismi internazionali piu' autorevoli, quali l'Oms e la Commissione Europea che hanno richiamato l'opportunita' di ulteriori ricerche e di uno sforzo per la riduzione delle esposizioni, nella misura consentita alle esigenze dei relativi servizi. Il programma triennale, avviato nel 2001, e' coordinato dal professor Paolo Bernardi dell'Universita' di Roma La Sapienza e si integra con analoghi progetti e ricerche in corso sia nazionali che internazionali. (Sec-Ccr/Rs/Adnkronos) 17-APR-02 16:57 ELETTROSMOG: LEGAMBIENTE A GASPARRI, LIMITI NON SI TOCCANO WIN30275 R CRO S0B QBXB ELETTROSMOG: LEGAMBIENTE A GASPARRI, LIMITI NON SI TOCCANO (V. ''ELETTROSMOG: GASPARRI, C' E' FOBIA...'' DELLE (ANSA) - ROMA, 17 APR - ''Non e' affatto vero che la normativa sull' elettrosmog rappresenta un ostacolo allo sviluppo delle telecomunicazioni: gli attuali limiti non danno nessun serio problema ai gestori di telefonia mobile''. Cosi' Legambiente replica al ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, che aveva parlato di rischio paralisi per il sistema dele telecomunicazioni. ''L' attuale limite di 6 volt/metro - spiega il direttore generale di Legambiente, Francesco Ferrante - pone l' Italia all' avanguardia in Europa e risponde pienamente al principio di precauzione: finche' la ricerca scientifica non fornira' dati certi sulla dannosita' o meno delle onde elettromagnetiche i limiti di legge dovranno essere mantenuti severi''. Gasparri, aggiunge, ''dovrebbe essere orgoglioso del primato italiano e difenderlo con forza anziche' puntare al Far west delle emissioni''. Dunque, conclude Ferrante, ''piuttosto che sparare a zero sulla legge, il ministro si impegni in questa direzione o per la messa a norma degli elettrodotti, cosi' come era gia' stato proposto dalla Commissione Veronesi nel maggio 2001, emanando i decreti previsti dalla legge nel febbraio dello stesso anno''. (ANSA). ELETTROSMOG: LEGAMBIENTE A GASPARRI, NO A FAR WEST EMISSIONI = ELETTROSMOG: LEGAMBIENTE A GASPARRI, NO A FAR WEST EMISSIONI = (AGI) - Roma, 17 apr. - L'attuale limite di emissione di 6 Volt per metro "pone l'Italia all'avanguardia in Europa e risponde pienamente al principio di precauzione", e finche' la ricerca scientifica non fornira' dati certi sulla dannosita' o meno delle onde elettromagnetiche, "i limiti di legge dovranno essere mantenuti severi". Lo dice il direttore generale di Legambiente, Francesco Ferrante, in una nota con cui replica alle affermazioni in precedenza fatte dal ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri. Anzi - aggiunge l'esponente ambientalista - "questo basilare principio e' stato inserito nei Trattati dell'Unione Europea, e Gasparri dovrebbe essere orgoglioso del primato italiano e difenderlo con forza anziche' puntare al Far West delle emissioni". (AGI) Vic Segue 171633 APR 02 NN ELETTROSMOG: REBUS LIMITI BLOCCA RISANAMENTO RETI ELETTRICHE (2) 16:09 ELETTROSMOG: REBUS LIMITI BLOCCA RISANAMENTO RETI ELETTRICHE (2) (Adnkronos) - Il risultato e' che il Dpcm del '92 che fissava, per la prima volta, i limiti di esposizione, le distanze di rispetto e le azioni di risanamento per le tratte di linee elettriche che superavano i nuovi standard, e' sostanzialmente inattuato. Dal 1996, data in cui si potevano presentare i progetti, ne sono stati completati 15, altri 7 dovrebbero essere avviati a breve, per un totale di 22. Il rischio e' di non rispettare la scadenza per concludere la bonifica che ben tre leggi hanno fissato al 2004. E soprattutto che i valori complessivi dell'elettrosmog rimangano elevati: secondo alcune stime gli interventi previsti avrebbero potuto far scendere i valori a 6-7 microtesla. Un valore comunque lontano da quello proposto nella scorsa legislatura: due schemi di decreto del ministero dell'Ambiente parlavano di un obiettivo di qualita' di 0,2 microtesla, per la costruzione dei nuovi impianti; un valore di attenzione 0,5 microtesla per case, scuole e luoghi di permanenza prolungata e un limite di esposizione di 100 microtesla, da non superare in alcuna condizione di esposizione. Limiti troppo restrittivi secondo l'allora ministro della Sanita' Umberto Veronesi ma difesi dall'ex ministro Bordon, dal sottosegretario Calzolaio e dai ministri dei Verdi. Secondo alcune stime con questi valori sarebbero stati necessari investimenti fino a 28 miliardi di euro. Dopo un braccio di ferro che ha fatto rischiare una crisi di governo, la fine della legislatura ha rinviato il problema. Il nuovo ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli, ha istituito una commissione scientifica ad hoc che ha completato i suoi lavori piu' di un mese fa. Ma i risultati del lavoro non sono ancora stati diffusi. Secondo un rapporto dell'Istituto Superiore di Sanita' e dell'Ispesl del gennaio '98, l'esposizione prolungata ai campi elettromagnetici a bassa frequenza potrebbe provocare, ogni anno, 2,5 casi in piu' di leucemia infantile. L'esposizione a questi campi sarebbe inoltre all'origine di insonnia, cefalee ed altri disturbi. (CCr/Pn/Adnkronos) 17-APR-02 16:09 NN ELETTROSMOG: REBUS LIMITI BLOCCA RISANAMENTO RETI ELETTRICHE (3) 16:13 ELETTROSMOG: REBUS LIMITI BLOCCA RISANAMENTO RETI ELETTRICHE (3) (Adnkronos) - Ecco il quadro dei risanamenti di Enel in base al Dpcm del 23 marzo '92. La maggior parte degli interventi (67%) riguarda le linee a 380 kv: Previsti Non In corso Presentati Approvati In istruttoria Realizzati presentati da Min.Amb. 192 52 18 109 57 54 15 La regione con il maggior numero di interventi di risanamento previsti e' la Campania (37), seguita dal Lazio (24) da Emilia Romagna e Piemonte (22), Sicilia (21) e Lombardia (19). La regione con il maggior numero di bonifiche completate e' la Sicilia (4) seguita dalla Toscana (3+1*), dal Lazio (3), Friuli Venezia Giulia (2) e da Puglia (1*) e Veneto (1). (*) Per Puglia e Toscana sono stati conteggiati anche interventi parziali (Ccr/Pn/Adnkronos) 17-APR-02 16:13 NN ELETTROSMOG: REBUS LIMITI BLOCCA RISANAMENTO RETI ELETTRICHE = 16:07 ELETTROSMOG: REBUS LIMITI BLOCCA RISANAMENTO RETI ELETTRICHE = IN 6 ANNI SOLO 15 INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA SU 192 Roma, 17 apr. - (Adnkronos) - L'incertezza sui limiti per l'elettrosmog blocca il risanamento della rete elettrica nazionale. In 10 anni solo 15 dei 192 progetti di bonifica previsti e' andato in porto e solo una parte minima delle linee elettriche e' stata adeguata al valore di 100 microtesla fissato da un decreto del '92. E' un bilancio in tinte scure quello che emerge dallo 'Stato di attuazione del programma generale dei risanamenti Enel': solo il 10% delle tratte previste sono state risanate. Tutte le altre sono ancora 'fuori-legge' esponendo la popolazione a valori di emissioni molto piu' elevati dei previsti 100 microtesla. E bloccando investimenti fra gli 8 e i 10 miliardi di euro. Diverse la cause di questa situazione. A 'congelare' progetti che potrebbero ridurre di molto il rischio per l'esposizione alle onde degli elettrodotti, accusate di provocare tumori e leucemie infantili, e' un insieme di cause: 52 interventi risultano fermi al ministero dell'Ambiente per la valutazione di impatto ambientale, altri 54 sono all'esame delle Regioni e del ministero delle Infrastrutture, altri 52 risultano non presentati dall'Enel mentre altri 18 sarebbero in corso di presentazione. Gli esperti puntano il dito sull'iter burocratico molto complesso, sui contenziosi locali ma anche e soprattutto sulle incertezze legislative sui limiti di esposizione all'elettrosmog che di fatto bloccano i progetti. Al ministero dell'Ambiente spiegano che la meta' dei 109 progetti presentati dall'Enel e' ferma alla Commissione Via, in attesa di nuovi limiti per le linee dell'alta tensione che, in base alla legge quadro 36 del 2001, intervenuta dopo il Dpcm del '92, devono essere fissati da un decreto dei ministeri dell'Ambiente di concerto con la salute e le Comunicazioni. In attesa dei nuovi valori, per evitare una duplicazione delle spese di risanamento, i progetti non sono stati approvati. (segue) (Ccr/Pn/Adnkronos) 17-APR-02 16:07 NN ELETTROSMOG: ISS, TRA TELEFONINO E PACEMAKER 5 CM DISTANZA WIN30251 R CRO S0B QBXB ELETTROSMOG: ISS, TRA TELEFONINO E PACEMAKER 5 CM DISTANZA TROPPE LEGGENDE METROPOLITANE SU INTERFERENZE DELLE ONDE (ANSA) - ROMA, 17 APR - I portatori di pacemaker devono tenere i telefonini cellulari ad una distanza di piu' di 5 centimetri dall' apparecchio. Per il resto, nonostante le piu' svariate leggende metropolitane, non risultano finora altre influenze dei campi elettromagnetici su questi pazienti. Ad indicarlo e' Paolo Vecchia, dell' Istitito superiore di sanita'. ''Nel corso del programma triennale di ricerca coordinato da Cnr ed Enea - ha spiegato Vecchia - abbiamo messo a fuoco le principali cause di disturbo che in ambiente ospedaliero possono produrre malfunzionamenti negli apparati elettromedicali e sono state studiate le potenziali interferenze indotte dai sistemi di telefonia mobile sui pacemaker''. Ebbbene, ha osservato lo studioso, ''una sola cosa e' stata dimostrata e cioe' la possibile interfenza del telofonino cellulare con il pacemaker. Interferenza che si verifica quando il telefonino squilla e non quando si parla''. Il raggio d' azione pero', ha aggiunto, ''e' limitato a 5 centimetri, dunque basta tenere il cellulare nella tasca inferiore della giacca per non avere problemi''. I portatori di pacemaker dunque, secondo lo studioso, ''possono avere una vita perfettamente normale, senza aver paura di usare il computer o passare dai varchi elettronici''. (ANSA). XNS 17-APR-02 16:03 NN ELETTROSMOG: CNR ED ENEA, NESSUNA EVIDENZA IMPATTO SU UOMO WIN30245 R CRO S0B QBXB ELETTROSMOG: CNR ED ENEA, NESSUNA EVIDENZA IMPATTO SU UOMO PRIMI RISULTATI PROGRAMMA RICERCA SU SALVAGUARDIA DA ONDE (ANSA) - ROMA, 17 APR - Eccessivi allarmismi sull' elettrosmog: le ricerche scientifiche non hanno indicato effetti negativi sull' uomo. Occorre pero' proseguire gli studi e puntare a ridurre l' esposizione. Lo hanno detto gli esperti di Cnr ed Enea che hanno presentato i primi risultati del programma triennale ''Salvaguardia dell' uomo e dell' ambiente dalle emissioni elettromagnetiche''. ''E' stata fatta una grande campagna di preoccupazione su questo tema, per niente corroborata da dati scientifici - ha spiegato Giorgio Lovisolo dell' Enea - in realta', per i livelli di esposizione cui siamo soggetti, non ci sono evidenze che confermano la la pericolosita' dei campi elettromagnetici''. Anche per Paolo Vecchia, dell' Istituto superiore di Sanita', ''le piu' recenti valutazioni in merito ai possibili effetti sulla salute umana dell' esposizione ai campi tendono a ridimensionare le preoccupazioni. Ciononostante, e' necessario proseguire ulteriormente le ricerche e, nello stesso tempo, puntare a soluzioni che, pur garantendo servizi essenziali per la societa' moderna, consentano di contenere le esposizioni della popolazione''. Quanto al decreto attuativo della legge quadro sull' elettrosmog, che dovrebbe indicare i limiti all' esposizione, i risultati della commissione scientifica appositamente nominata dal ministro dell' Ambiente, Altero Matteoli, prosegue Vecchia, ''sono ancora segreti, ma da quello che e' trapelato sembrano indicare che la normativa italiana dovrebbe ispirarsi quella europea: si va da 28 a 40 volt/metro per l' esposizione alle antenne radio-tv e della telefonia cellulare e 100 microtesla per gli elettrodotti''. Attualmente c' e' un limite di 6 volt/metro per stazioni telefonia e radiobase, mentre per gli elettrodotti non e' stato fissato alcun tetto, anche se esponenti del precedente Governo avevano proposto un obiettivo di qualita' di 0,2 microtesla. Nel corso del primo anno di ricerca, ha osservato Paolo Bernardi, coordinatore del programma finanziato dal ministero della Ricerca, ''sono stati messi a punto i codici di calcolo (i programmi per la valutazione della distribuzione dei campi attorno a una o piu' sorgenti) che consentiranno di stabilire l' efficacia dei sistemi di protezione, di ottimizzare le installazioni di nuove stazioni, di calcolare le distanze di antenne e tralicci dai luoghi sensibili per rispettare i limiti di legge salvaguardando l' ambiente e la salute umana''. Le altre linee di ricerca, ha proseguito, ''riguardano l' individuazione di opportuni metodi e protocolli di misura dei livelli di campo; l' approfondimento delle conoscenze sulle reali condizioni di esposizione, sull' assorbimento di potenza nei corpi esposti, sui meccanismi di interazione del campo con i sistemi biologici; lo studio di tecniche per il controllo di [SEGUE]. ELETTROSMOG: CNR ED ENEA, NESSUNA EVIDENZA IMPATTO SU UOMO [2] emissioni e per la riduzione dei livelli di campo; corretta informazione al pubblico''. (ANSA). XNS 17-APR-02 15:57 NN ELETTROSMOG: GASPARRI, C'E' FOBIA E SI RISCHIA PARALISI TLC WTL30199 R ECO S0A R64 QBXC ELETTROSMOG: GASPARRI, C'E' FOBIA E SI RISCHIA PARALISI TLC (ANSA) - ROMA, 17 APR - ''Sull' elettromagnetismo c'e' una vera e propria fobia''. E' quanto ha affermato il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, spiegando che il rischio a livello locale e' quello ''di una paralisi degli investimenti nelle telecomunicazioni'', se gli enti locali faranno legislazioni ancora piu' rigide di quella nazionale, che vede l'Italia a livelli di tutela maggiori di quelli europei. ''Lo dico sempre ai sindaci e agli amministratori - ha detto Gasparri ad un convegno oggi a Roma - siamo stanchi di tanta ignoranza ed improvvisazione. Se qualcuno blocca gli investimenti, si dovra' assumere la responsabilita', contro la scienza, la tecnologia, lo sviluppo. Dico questo pensando in particolare al presidente della Regione Toscana, ma anche a quanto avvenuto in Lombardia. Serve uno sviluppo compatibile domando le tecnologie, ma senza per questo doverle bloccare''. Gasparri ha ricordato che in Italia la legge prevede dei limiti di emissioni elettromagnetiche di 6 volt/metro mentre in Europa i livelli sono superiori, raggiungendo anche i 40 volt/metro. (ANSA). VN/FV 17-APR-02 13:24 NN ELETTROSMOG: MILANO INSTALLERA' ANTENNA UNICA = 14:38 ELETTROSMOG: MILANO INSTALLERA' ANTENNA UNICA = Milano, 16 apr. (Adnkronos) - Per minimizzare il rischio d'inquinamento elettromagnetico, Milano installera' un'antenna unica su un sito decentrato in grado di ospitare gli impianti di emissione di canali radiotelevisivi. Lo prevede la mozione approvata ieri all'unanimita' in Consiglio comunale (37 i voti favorevoli, nessun astenuto). Il documento proposto dal consigliere Fabrizio De Pasquale (Fi), era stato sottoscritto anche da alcuni rappresentanti dell'opposizione, come Basilio Rizzo (Miracolo a Milano) e Alberto Martinelli (Ds). (Red-Cri/Lr/Adnkronos) 16-APR-02 14:38 NN