Tratte dal libro Il re del fornelletto di Jacopo Manni e Lorenzo Buonomini.

Trofie al pesto scappatello
Questa ricetta un riadattamento del vero pesto alla genovese con due variazioni da fornelletto. Abbiamo deciso di togliere l’aglio perché se non tritato tanto da renderlo cremoso c’è il rischio che resti a pezzi troppo grandi e dia fastidio. Poi abbiamo sostituito i pinoli con le più economiche mandorle o nocciole, che danno un sapore comunque ottimo al pesto. I pinoli che si trovano nei supermercati sono pessimi e troppo cari. Quindi a meno che non vi troviate in una splendida pineta, andate tranquilli con mandorle o nocciole.
Fate bollire un litro e mezzo di acqua salata. Buttate le trofie e dopo un minuto aggiungete in pentola i fagiolini spuntati e tagliati a metà. Aspettate un altro minuto e tuffateci anche la patata tagliata a fettine sottili 3 mm. Sminuzzate le foglie di basilico con le mani e mettetele nella tazza insieme alle nocciole. Iniziate a pestare con il prendimiele aggiungendo olio e pecorino mano a mano. Il pesto che otterrete non sarà cremoso come da supermercato, ma molto più croccante e saporito. Scolate il tutto e condite con il pesto. Spolverate con altro pecorino e servite.
ricetta da 20 minuti
ingredienti: 250 g di trofie 1 patata 1 hg di fagiolini 30 foglie medie di basilico (un mazzetto) 30 g di nocciole, mandorle o pinoli pecorino secco da grattugiare sale olio

Pepite di pollo uccell di bosco
Questa una preparazione veloce e sfiziosa, da mangiare di gusto accompagnata da una buona birra ghiacciata o da una fresca insalata.
Scegliete un bel petto di pollo, questa volta ve lo diciamo in tutta tranquillità: potete affidarvi semplicemente al banco frigo di un qualsiasi supermercato. Questa è l’eccezione che conferma la regola... certo il petto di un pollo biologico è sicuramente più buono e più sano, ma non intervenendo in cottura né le ossa, né la pelle, né alcuna parte grassa più saporita, la differenza con un petto di pollo da allevamento è relativamente percettibile, anche grazie alla frittura che notoriamente tende a omogeneizzare i sapori.
Tagliate dunque a cubotti da 2 centimetri per lato il vostro pollo, ricordate sempre che un taglio piccolo aiuterà a velocizzarne la cottura.
Rompete l’uovo in un piatto e sbattetelo con una forchetta, mentre in un’altra ciotola versate la farina.
I più golosi potranno arricchire la farina oltre che di sale e pepe, di erbette tritate scelte secondo i propri gusti.
Passate i cubi di pollo prima nella farina e poi nell’uovo, e tuffa- teli senza indugio nella padella dove avrete messo a scaldare l’olio. Ogni 2 minuti girate le pepite fino a ottenere una cottura omogenea e croccante. Fate attenzione al livello dell’olio, in caso asciugasse troppo dovrete aggiungerne, ma sempre con moderazione.
Sollevate le pepite e disponetele su un piatto sopra a un tova- gliolo di carta. Aggiustate di sale e pepe a vostro gusto e mangia- tele ancora calde. Attenzione perché le pepite di pollo non bastano mai, per cui se siete indecisi sulla quantità di carne da acquistare, approssimate per eccesso, non ve ne pentirete!
ricetta da 30 minuti
ingredienti: 300 g di petto di pollo o tacchino intero 1 uovo 5 cucchiai di farina 4 o 5 cucchiai d'olio sale pepe

Scones alla mene vojo annà
gli scones sono una sorta di piccoli muffin, o meglio dei panini dolci tipici della cucina britannica. Da cuocere in pa- della, sono una soffice e deliziosa base per accompagnare la com- posta di frutta che più preferite. Noi abbiamo scelto l’acidulo delle more che si sposa perfettamente con la dolcezza morbida del cioccolato bianco. Trovatevi quindi un bel rovo da spogliare di tutti i suoi succosi frutti, e il vostro sforzo, soprattutto per i graffi sulle mani, sarà ripagato dalla bontà eccezionale della composta!
Mescolate la farina, il lievito, lo zucchero e il sale in una cio- tola. Aggiungeteci il burro a pezzetti e sbriciolatelo nella farina sfregandolo tra le dita. Versate il latte e impastate a mano il tutto per cinque minuti. Staccate un pezzo grande come un’albicocca e fatene una palletta lavorandolo con i palmi delle mani. Schiacciatelo leggermente e mettetelo da parte. Procedete così per tutto l’impasto. Dovreste ottenere una decina di morbidi scones.
Accendete entrambi i fornelletti. In uno mettete a fondere il cioccolato spezzettato nella panna fresca su una fiamma molto debole, nell’altro le more lavate con lo zucchero su fiamma media. Sciolto completamente il cioccolato, mettetelo da parte in un ba- rattolo di vetro tappato. Intanto lo zucchero si sarà scaldato tanto da cominciare a produrre un meraviglioso sciroppo viola-nero di more. Dopo che avrà sobbollito per un paio di minuti, recuperate dallo sciroppo le more con un cucchiaio e mettetele dentro un barattolo di vetro continuando a far stringere il succo per altri 10 minuti massimo. Ottenuto un composto viscoso, aggiungetelo alle more e lasciate riposare.
A questo punto riprendete gli scones e cuoceteli a fuoco dolcissimo in un tegame appena unto da un velo di burro. Appena imbruniti su un lato girateli sull’altro. Ripetete l’operazione almeno un paio di volte per essere sicuri che cuociano bene anche all’interno.
Finito di cuocere tutti gli scones, potete dimenticarli su un piatto e riprenderli solo al momento del dessert per condirli con la composta di more e la salsa al cioccolato bianco shakerata appena prima nel barattolo ben chiuso per un paio di minuti. Il miglior dolce che un campeggiatore possa mai sognare di mangiare!
108 scones in salsa di more e cioccolato bianco ricetta da 40 minuti
Per gli scones:
260 g di farina 00 150 ml di latte 50 g di burro 1/2 bustina di lievito per dolci 1 cucchiaio di zucchero 1 presa di sale Per la salsa di more: 400 g di more 150 g di zucchero
Per la mouse di cioccolato bianco:
200 g di cioccolato bianco 100 g di panna fresca