Salve, sono X e scrivo da Sollicciano. Oggi osno 15giorni che mi trovo qui ed è la prima volta che vengo arrestata. Quando mi hanno portata qui dalla mia città, che non ha il carcere femminile, mi hanno detto che dopo due giorni sarei stata a casa, invece ancora sono qui e non so per quanto... I primi sei giorni sono stati da incubo, perché anche se con tre dosi di vaccino dovevo fare la quarantena: camera senza TV né orologio, un'esperienza unica e indescrivibile. Poi sono salita al piano con altre detenute e tramite una di loro ho conosciuto la scarceranda... oltre a conoscere un altro mondo. Il carcere è un mondo parallelo... all'inizio, soprattutto quando mi stavano trasportando qui per una lite, avevo la sensazione che sarei caduta in depressione subito, e invece mi sono stupita di me stessa, anche se è dura. [...] Ho conosciuto ragazze, donne di tutti i tipi e che hanno fatto anche cose gravissime. All'inizio avevo paura, ma con le regole "ascolta e parla poco", "stai nel tuo", "apri però gli occhi" per il momento, anche se è poco che sono qui, non ho avuto problemi, anche perché se io non bevo sono un'altra persona... Ho deciso di guardare avanti, si sbaglia tutti, non tutti finiamo in carcere ma non posso nemmeno pensare agli sbagli che ho fatto. Mi devo perdonare e soprattutto progettare una vita normale [...] Vi ringrazio per lo sfogo.