Un saluto a tutti i compagni di Radio Ondarossa. Sono X, è stato un piacere ricevere anche quest anno l'agenda e il quaderno scarceranda. Leggo con piacere che sul quaderno di quest'anno si è dato spazio a ciò che è successo nelle rivolte del 2020 e sulla strage al Sant'Anna. A distanza di due anni dalle rivolte, lo stato continua a mostrare il suo lato repressivo. La procura di Ascoli Piceno ha chiesto l'archiviazione per la morte di Salvatore Piscitelli, tra le varie motivazioni si parla di un intervento avvenuto in circa 30 minuti e della successiva morte in ospedale. Queste motivazioni oltre ad essere squallide e palesemente mendaci ci devono far preoccupare, dare spazio a queste motivazioni avallando la richiesta di archiviazione equivale a dare anche non troppo velatamente che l'omicidio causato da chi dovrebbe farsi carico della nostra tutela viene non solo tacitamente tollerato ma anche protetto. Come ho già dichiarato nell'esposto e in due successive lettere inviate al Ministro Cartabia, una delle quali spedita alcuni giorni fa, Salvatore putroppo è morto in cella e non in ospedale. Eravamo presenti, eravamo testimoni, ci abbiamo messo la faccia, e lasciare che degli agenti si elevino a giudici e giustizieri lasciando morire un detenuto in cella per il solo gusto di farlo è una cosa gravissima.Da parte mia continuerò a lottare, affinché nessun detenuto sia più vittima di abusi da parte del sistema. Mi dispiace non poter usare parole gentili, ma la delusione causata da uno Stato sempre più assente è enorme. Se ad ora alcuni agenti hanno pagato per le torture perpetrate a Santa Maria Capua Vetere, è solo perché qualche loro collega si era dimenticato di scollegare le telecamere. Diversamente, riguardo Modena ed Ascoli Piceno, beh, le conclusioni le lascio a voi. Io continuo a vivere i piccoli dispettucci quotidiani: la posta che non arriva, alcuni indumenti che non mi vengono dati poiché non consentiti, solita frase di rito che rende lecito ogni piccolo abuso. In ogni caso sono cose a cui non do peso, ad oggi sono altre le mie preoccupazioni. Da cittadino non posso che mandare la mia solidarietà al popolo Ucraino augurandomi che questo conflitto senza senso cessi il prima possibile. Un saluto e un grazie per la vostra solidarietà.