Ciao Radio Ondarossa, sono X e vi scrivo dal carcere di Sollicciano, ho già ricevuto una copia della vostra favolosca Scarceranda, ma adesso non è con me perché nel frattempo sono stata scarcerata. La mia esperienza è abbastanza particolare perché sono uscita liberante con il divieto di incontro con i miei genitori che sono la mia vita, perché ultimamente litigavamo continuamente e il PM ha concluso che la soluzione migliore per tutti è non stare a contatto. Uscita, sono andata qualche giorno con mio marito al mare. Tornati a casa... io non potevo tornare a casa, perché è dentro lo stesso complesso dei miei genitori (due case nello stesso giardino con spazi in comune). Mia suocera è venuta a sapere della mia carcerazione, e se prima ero come una figlia per lei, ora sono la sua vergogna. Mio marito si è trovato tra due fuochi, io sono andata in albergo e lui a casa di sua madre. Dopo qualche giorno sono andata a prendere la mia roba in casa, visto che non avevo più nulla, e sono stata trovata da una pattuglia che ancora devo capire chi ha chiamato... ed eccomi qui. Mio marito all'inizio si era reso disponibile nel prendere una casa per me, per eventuali arresti domiciliari, ma dopo quasi un mese che sono qui ha detto di stare male, che è esaurito, che vuole la separazione perché non si sente all'altezza della situazione e si vergogna. Proprio bravo: fino a prima di questa esperienza ero moglie, figlia e nuora perfetta, adesso che ho bisogno di un appoggio mi rendo conto che sono sola. [...] Grazie!