Cari amici di Ondarossa, ciao, sto avendo modo di leggere la vostra "Scarceranda", quaderno 14, l'ho avuta in prestito. Sto in carcere dal 7-12-2018 e, credetemi, ne ho viste tante di cose che non vanno, ma già lo sapete. Ma vi dico quello che mi è capitato, cioè, finalmente dopo 10 mesi vengo inerito al lavoro, in falegnameria, in un padiglione fatiscente, ma 7 giorni di lavoro e vengo trasferito per sovraffollamento. Mi semrbava assurdo e ci rimasi malissimo. Dopo aver firmato un contratto di 12 mesi di lavoro, il DAP se ne esce con questo trasferimento, per me inopportuno e quindi da incompetenti, visto che ormai avevo una stanza dove sarei dovuto rimandere per almeno 12 mesi. Come oggi apprendiamo in TV, la giustizia e la magistratura, stanno pieni di merda, si devono vergognare, che schifo. Noi paghiamo col carcere e loro? Farei un colpo di Stato, ci vorrebbe cari ragazzi. MI chiamo S. , ho 37 anni e sono in carcere per rapina, da 18 mesi. In questi 18 mesi amici miei, ho riflettuto e soprattutto ho scritto tanto, anche per altri amici detenuti che mi chiedevano di farlo: lettere, poesie e riflessioni varie. Soprattutto poesie, in tutto sono 107 pessi, ad oggi, e le ho raccolte tutte in un quaderno-libro. Spero e voglio un giorno lontano, pubblicare questo libro e magari fare una presentazione in una scuola, davanti a tanti giovani, per condivderlo con loro e dire a loro che la vita è bella e la droga fa schifo e magari vendere tante copie. Ho trascorso 20 anni della mia vita tra eccessi e abusi di alcool, droga e ovviamente tutto il resto intorno, sono scampato alla morte tante volte e in diversi modi. Nell'ottobre del 2007 sono stato 4 giorni in coma dopo una brutta storia. Mi ritengo un sopravvissuto, sono molto fortunato a parlarne oggi e presto inizierò a scrivere una mia biografia. Cari Amici, sarei felice di ricevere due vostre copie di "Scarceanda", con annesso libro, siao io e l'altro detenuto amico e vi ringraziamo anticipatamente. Ora vi saluto come oramai di consuetudine, dopo aver scritto una lettera. Vi lascio a parole mie e cioè solo per voi, quattro poesie. [...] Spero vi piacciano. "Buon viaggio"... A presto!