Corrispondenza su Radio Onda Rossa con un compagno che vive nella tendopoli di San Ferdinando Parlo dalla tendopoli di San Ferdinando (Reggio Calabria). La nostra situazione è veramente disperata e vi invitiamo a raggiungerci. Vogliono costringerci a vivere in un campo di Stato fatto di tende e pagare per mangiare. Il nostro problema principale sono i documenti, molti di noi sono rifugiati e, nonostante sia molto pericoloso, loro vogliono costringerci a vivere in 10 persone per tenda. Ora qui c'è la vecchia tendopoli e quella nuova, loro vorrebbero trasferire solo le persone con i documenti in regola nella nuova tendopoli e distruggere quella vecchia. Dove dovrebbero andare le persone senza documenti? Che risposte vengono date a queste persone? La nuova tendopoli è una prigione: recinzioni, impronte digitali per fare ingresso e telecamere ovunque. Ci sono CGIL, USB, Caritas e altre associazioni che sono venute durante lo sgombero insieme alla polizia per convincere le persone ad andare nella nuova tendopoli, promettono documenti e un posto migliore dove stare ma non abbiamo visto mai nulla delle loro promesse. Abbiamo bisogno di supporto vero. Lavoriamo in campagna senza alcun contratto, inziamo alle 7 del mattino e finiamo alle 16 e ci pagano 25 euro al giorno. Così non è possibile affittare una casa e nessuno ci da un buon posto per vivere. Il 18 agosto lo Stato voleva trasferici nella nuova tendopoli e le persone si sono rifiutate di andare. Le persone non volevano essere divise tra chi aveva o non aveva i documenti, non volevano andare in un posto dove non potevano cucinare e pagare 4,50 euro al giorno per mangiare o dove non potevano invitare neanche un amico a fare visita. Hanno provato a convincerci con associazioni e promesse. Non ho altro da aggiungere, noi abbiamo bisogno di documenti. Se abbiamo i documenti possiamo avere un contratto di lavoro, affittare una casa, scegliere di andare a vivere in altre città come Torino, Milano, Modena, Roma. Per favore, venite a supportarci.