Saggi+ -Il crimine sgorga da una sorgente infinita. Gli atti potenzialmente passibili di essere considerati crimini costituiscono una risorsa naturale inesauribile. Gli atti non sono, divengono; i loro significati vengono creati nel momento in cui accadono. Classificare e valutare sono atti centrali per gli esseri umani. Il mondo arriva a noi così come noi lo costituiamo. Il crimine è dunque il prodotto di un processo culturale, sociale e mentale. "Una modica quantità di crimine" - N. Christie -[...] la preparazione, l'ammaestramento, è garantito da una fitta rete di istituzioni ancillari alla fabbrica di cui proprio in questo periodo [17° secolo] si vanno costruendo i fondamentali caratteri moderni: la famiglia mononucleare, la scuola, il carcere l'ospedale, più tardi la caserma, il manicomio, garantiranno la produzione, l'educazione e la riproduzione della forza-lavoro commissionata dal capitale. "Carcere e fabbrica" - D. Melossi e M. Pavarini -Una forza-lavoro costituita da prigionieri coniuga ottimamente il bisogno di controllo sulle cassi meno abbienti con il bisogno di lavoro a basso costo. Può indurre gli Stati in tentazione. Può portare a una rinascita dell'istituzione della schiavitù. "Una modica quantità di crimine" - N. Christie -Questo processo di disumanizzazione, questo metodo di repressione psicologica, le aggressioni fisiche condotte alla luce del sole da agenti di custodia sadici a danno dei detenuti, sono cose che assumeranno semplicemente un tono più discreto, mentre i detenuti resteranno comunque a languire dietro le porte sbarrate. [...] Questi detenuti sono costretti a vivere nella poltiglia di fango e rifiuti delle celle di isolamento per aver protestato contro le condizioni della vita carceraria. [...] la riforma penitenziaria ostacola, falsifica, equivoca, disarma e reprime l'appello all'abolizione dei neo-campi di concentramento statunitensi. J.C. "Carcere duro" - Lettere dalle prigioni raccolte da E. Pell -Il termine normalmente usato dal diritto per descrivere il passaggio tra un atto non desiderato e la riconciliazione sociale è "pena", parola che altrimenti sta per "sofferenza, fisica o morale". In questo doppio significato, il diritto moderno si porta dietro da sempre l'idea che alla sofferenza si debba rispondere con altra sofferenza, facendo suo un approccio espiatorio tutt'altro che laico. Va da sé che una messa in discussione del concetto di crimine comporta la ridefinizione del concetto di pena. "Una modica quantità di crimine" - N. Christie