DATI 1. [associazione ANTIGONE] A giugno 2025 erano 62.728 le persone detenute. Le sole donne erano 2.747 (4,4%), gli stranieri 19.816 (31,6%). La capienza regolamentare del sistema penitenziario è ferma a 51.276: da questi vanno sottratti i 4.559 posti attualmente non indisponibili per inagibilità o ristrutturazioni. Il tasso di affollamento nazionale è al 134,3%. 2. [GARANTE detenuti] Il numero dei bambini rinchiusi assieme alle loro madri desta preoccupazione. Anche su questo terreno assistiamo a un incremento delle presenze: al 31 agosto 2025 si contano 21 bambini a livello nazionale, accompagnati da 16 madri. A luglio erano 18 e il primo gennaio di quest’anno 12: in pratica sono quasi raddoppiati di numero nel corso dell'anno. 3. [associazione ANTIGONE] Numero detenuti con pena residua sotto i 3 anni (potenziali beneficiari di misure alternative): 30 giugno 2024 - 23.442 (38,1% del totale dei detenuti) 30 giugno 2025 - 23.970 (38,2% del totale dei detenuti) AUMENTO in un anno: +528 4. [associazione ANTIGONE] Cresce la presenza di persone con diagnosi psichiatriche gravi ed il massiccio ricorso agli psicofarmaci. I dati raccolti mostrano che il 14,2% delle persone detenute presenta diagnosi psichiatriche gravi, il 21,7% assume regolarmente stabilizzanti dell’umore, antipsicotici o antidepressivi ed il 45,1% assume regolarmente sedativi o ipnotici, tutte percentuali in crescita rispetto agli anni passati. 5. [associazione ANTIGONE] Secondo i più recenti dati forniti dall’amministrazione penitenziaria, su un totale di 58.163 detenuti presenti nelle carceri italiane, le donne sono 2.402, pari al 4,12% della popolazione carceraria. La serie storica delle rilevazioni condotte dal 1991 a oggi ci mostra che questo tasso è rimasto attestato su un valore pressoché stabile 6. [associazione ANTIGONE] Edivenziamo come la collocazione delle persone LGBTQIA+ in sezioni protette all’interno degli istituti penitenziari, pur se motivata da intenti protettivi, possa portare ad una loro ulteriore emarginazione. Questa pratica spesso si traduce in una drastica riduzione delle risorse a disposizione, limitando l’accesso alle attività e persino alle interazioni umane, sia con il resto della popolazione detenuta che con il personale penitenziario e sanitario. Questo approccio segregante compromette seriamente l’accesso ad opportunità di reinserimento sociale delle persone detenute LGBTQIA+. 7. [GARANTE detenuti] Il numero dei minori e giovani adulti presenti sia negli istituti penali minorili che in comunità è passato da 1.707 (2024) a 1.782 (2025) con un aumento del 4,4%; mentre le persone sottoposte a misure di esecuzione esterna da 2.684 a 2.965 (+10,4%). 8. [associazione ANTIGONE] Secondo la nuova edizione del "World Female Imprisonment List" (Elenco Mondiale delle Donne Incarcerate), pubblicata nell’ottobre 2022 dall’Institute for Crime and Justice Policy Research (Istituto per la ricerca sulle politiche criminali e giudiziarie), sebbene la percentuale sia in crescita a livello mondiale, le donne rappresentano il 6,9% della popolazione detenuta di tutto il mondo. 9. [associazione ANTIGONE] Dati sul lavoro alle dipendenze dell’amministrazione penitenziaria: dei 95 istituti penitenziari visitati nel 2024, solo 6 vedevano impiegate più del 50% delle persone detenute (nel 2024 erano 11 gli istituti che superavano il 50% dei lavoranti). Dei 6 istituti riportati, l’ICAM di Lauro (ormai chiuso) vedeva impiegate il 100% delle detenute, la sezione distaccata di Gorgona il 92,6% delle persone ristrette, la Casa Circondariale e di Reclusione di Larino il 65%, la Casa di Lavoro di Vasto il 63,7%, la Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia il 58,8% e gli Istituti penali di Reggio Emilia il 58,1%. 10. [GARANTE detenuti] Dati sulle attività svolte per enti e organizzazioni diverse dall’amministrazione penitenziaria, alla fine dell’anno 2024 coinvolgevano 3.172 persone, dentro e fuori dal carcere (il 15% dei detenuti lavoranti e il 5% sui detenuti presenti). Rispetto alla fine del 2023, tale valore è cresciuto di 143 unità. 11. [RISTRETTI ORIZZONTI] Recidiva tra il 3% e il 7% per i detenuti che lavorano: secondo il DAP, sono 21.235 i detenuti lavoranti, il 32,92% del totale dei presenti. Di coloro che hanno un impiego, solo il 15,53% (3.172) lavora con imprese e cooperative, mentre l’84,47% è alle dipendenze dell’amministrazione penitenziaria (dati al 31 dicembre 2024). Per tutte quelle persone che hanno avuto, in fase di detenzione, dei percorsi di trattamento, si stima una recidiva dal 3% al 7%”: un abbattimento notevole, rispetto ai detenuti che non hanno seguito dei percorsi trattamentali, per i quali la recidiva si attesta intorno al 70%. 12. [CNEL - consiglio nazionale dell'economia e del lavoro] Dati su spazi didattici: La ricognizione ha riguardato 170 istituti su 189; il 31,8% dispone di aule didattiche utilizzate per corsi di istruzione di I e II grado e per l’istruzione terziaria (54 istituti con 602 aule per scuole secondarie - il 56,5% è cablato - e 112 aule universitarie – il 55% è cablato), il 64,7% dispone di 555 aule per istruzione primaria e secondaria, mentre 6 istituti non dispongono affatto di aule. Fra i 170 istituti osservati, 45 dispongono di spazi non utilizzati, sebbene siano cablati e possano essere impiegati per percorsi formativi.