Di carcere si muore. care e cari voi tutte e tutti di carcere ha scritto Cesare Beccaria, ma nel 2025 sembra essere tornati a Cesare Lombroso il criminale, criminologo. Voi che siete tra i pochi che parlate di carcere sapete benissimo che ogni estate si parla di svuotacarceri, per poi trovarsi a settembre con qualche branda in più nelle sezioni. Questo nuovo decreto legge non ci permette nemmeno di fare una protesta pacifica e civile. Questa non è uno studio di ricerca, questa non è un analisi, ma la cruda realtà che viviamo noi cittadini persone uomini e donne private della libertà. Compagne e compagni, viviamo dentro una polveriera che molte volte esplode nelle menti dei più fragili di chi è solo e l'unica via d'uscita è dentro una bara. Non chiediamo sconti di pena o privilegi. Chiediamo di avere la possibilità di vivere la carcerazione con umana dignità. Un forte abbraccio. (P.S.) Ogni giorno scrivo nella mia scarceranda il numero di morti del genocidio del popolo palestinese.