Essendo sopravvissuta alle orge del ferragosto scrivo perché mi piacerebbe che nella scarceranda 26 apparisse questo brano tratto dal libro di Michel Foucault dal titolo "Sorvegliare e punire: Nascita della prigione" "...Un potere che non solamente non nasconde di esercitarsi direttamente sul corpo, ma si esalta e si rinforza nelle sue manifestazioni fisiche, di un potere che si afferma come potere armato, e di cui le funzioni d'ordine non sono interamente disimpegnate dalle funzioni di guerra, di un potere che fa valere le regole e le obbligazioni politiche come legami personali la cui rottura costituisce un offesa e un appello alla vendetta, di un potere per il quale la disobbedienza è un atto di ostilità, un inizio di sollevazione, che non è, nei suoi principi, molto diverso dalla guerra civile, di un potere che non deve dimostrare perché applica le sue leggi, ma mostrare quali sono i suoi nemici, e quale scatenamento di forze li minacci, di un potere che si ritempra facendo risplendere ritualmente la propria realtà di super-potere".