Carissimi amici di Radio Onda Rossa con molto piacere ho ricevuto le vostre "agendine quaderni" Vi ringrazio immensamente, sono molto interessanti e leggere le emozioni di persone sconosciute, ma al tempo stesso più "vicine" che mai non ha prezzo, soprattutto quando rivedi te stesso in tante situazioni. E' come se tutti noi detenuti/e siamo legati da un sottile filo trasparente con storie, esperienze, vissuti spesso molto simili e che ci accomunano... mi dispiace molto che spesso nonostante ciò si creano incomprensioni e discussioni "stupide", ma questa è la convivenza forzata. Io purtroppo sono ancora in attesa per l'ingresso nella comunità terapeutica con cui avevo già iniziato i colloqui prima della misura della custodia cautelare in carcere e non riuscendo a trovare un domicilio diverso dal mio, dove purtroppo vive la persona con cui ho "discusso" devo aspettare ancora. Qui, a Benevento, non funziona NULLA soprattutto l'area sanitaria ed il lavoro hanno gravi lacune... ma cerchiamo di andare avanti. Qui non riusciamo ad ascoltarvi, però c'è sempre la possibilità di scrivere. La libertà di pensiero e parola non potranno MAI precludercela... per ora ci hanno solo tolto la libertà "fisica"... Vi ringrazio di cuore. Auguro una presta libertà a tutti/e le/i detenuti, un forte grazie per il lavoro che fate ogni giorno per tutti noi... "Perché di carcere non si muoia più, ma neanche di carcere si viva"