PREAMBOLO LIBRO SUAAD Pubblichiamo questo estratto dal libro "Il racconto di Suaad. Prigioniera palestinese" di Suaad Genem, Edizioni Q. Suaad nasce nel 1958 a Freidis (nei pressi di Haifa), villaggio completamente circondato dagli insediamenti dei coloni israeliani. Ha vissuto tanti anni della sua vita 24 ore al giorno il colonialismo. Per questo, non si è mai definita un ex prigioniera ma, come tutti i palestinesi, ancora prigioniera di uno stato colonialista, Israele. Suaad studia giurisprudenza in Italia, a Padova e Bologna; consegue il dottorato in Diritto Internazionale all’università di Exeter, nel Regno Unito, dove oggi vive e insegna. E’ stata arrestata tre volte, detenuta e torturata. Nel suo libro scritto in arabo e tradotto in italiano, del carcere Suaad Genem descrive l’ambiente, la solidarietà, i rapporti affettivi fra le detenute, lo sfruttamento, le tecniche usate per indurre le prigioniere a confessare. "Il racconto di Suaad. Prigioniera palestinese" è un testo politico e autobiografico, è una memoria del carcere che racconta le lotte delle prigioniere per difendere i loro diritti, i traumi della prigionia. «Questo libro l’ho scritto in tanti periodi diversi, ci ho messo tutto quello che penso. Vivrò per i diritti che noi palestinesi avremo in futuro: niente di più, niente di meno». Nelle sue prigionie, ha spiegato, Genem ha capito «l’aspetto sociale della sofferenza delle donne. La solidarietà tra donne è positiva, ho imparato tanto. Mentre nella prigionia tra fine anni Settanta e inizio anni Ottanta era l’epoca dell’élite dei prigionieri, c’erano molte donne laureate, emancipate, negli anni Novanta erano prigioniere poche donne dell’università, molte casalinghe: si è passati da una resistenza palestinese come élite a una resistenza popolare».