"Le fotocopie in carcere" Le fotocopie, in carcere, non son come quelle che si possono fare fuori: in una qualsiasi copisteria, edicola, bar, ufficio o ovunque esiste una macchina adatta. No! Qui le fotocopie in bianco e nero costano 0,97€ centesimi: non è un'esagerazione! I fogli adoperati, non sono quelli A/4 extra-strong più comuni: si usano quelli forniti dalla Zecca dello Stato, in pergamena, con un filo d'argento inserito ad ologramma riproducente il viso della Meloni. In caso di cambio di governo, si provvederà a mandare al macero i fogli inutilizzati. Anche le macchine fotocopiatrici non sono le solite Xerox, Canon, Kyocera, tanto per nominare le macchine più diffuse. Qui si usano le "HL", sigla di "Hannibal Lecter", perché l'80% delle volte (è una percentuale per difetto), gli originali da fotocopiare vengono fagocitati, così racconta la leggenda. Fatto sta che gli originali affidati ingenuamente all'ufficio preposto e successivamente le copie, spariscono misteriosamente, senza lasciare tracce, e le sopravvissute al massacro, vengono consegnate dopo giorni, a volte, dopo settimane.