Cari amici di Radio Onda Rossa mi trovo nel carcere di Arghillà a Reggio Calabria. Qua c'è l'acqua razionata siamo in celle 7/8 e non vanno bene nemmeno per 4 e i cubicoli tutti a 3 e già 2 sono troppi. La matricola funziona a piacere e come vogliono loro, pensate che la sera passa l'agente per chiedere se c'è qualche problema da fare presente, ognuno si segna o all'ufficio comando matricola o in infermeria ma la mattina non viene chiamato mai nessuno. L'infermeria a modo di dire è fatiscente perché non effettuano visite mediche per mesi e mancano le medicine. Non hanno nemmeno la miracolosa Tachipirina. L'Italia giustizialista e manettara critica gli altri paesi senza pensare ai suoi abusi. Si è saputo che c'è stato l'ennesimo suicidio, vittime bianche della mala giustizia e disumanità in cui vivono i detenuti italiani