chiuso, splendidamente chiuso Bocciolo cova rabbia all'aroma di sparo Roghi d'amore sui selciati e ai cancelli Visioni di notevoli torture sugli emissari del male. Non una spera di Sole a nutrire Non una spera Solo coppe di bianco veleno fumi di plastica e martello Rebus irrisolvibili soluzione: dignità e rispetto. Ricordi il tonfo dopo lo scoppio? I passi svelti sull'asfalto d'acqua e petrolio? Le urla delle guardie, più veloci dei pensieri, circondarci a togliere il fiato? Senza più il ricordo dell'aria delle risa e degli abbracci Bocciolo non perde la sua linfa Nemmeno con le sbarre cucite addosso a bruciare la pelle. Tra un colpo e l'altro, Lei era lì a guardarci, a ingoiare lacrime vermiglie con noi. Non l'ho mai più vista, e tu? Forse non tornerà, o forse è già qui. Mi sembra di sentirla ancora... --- Bocciolo muore se sboccia Ma se sboccia profuma il vento Per sempre.