Mi do ancora 5 anni, ne avrò 31 e chi sa chi della mia vita se ne andrà. 26 anni e c’è ancora l’università e la cucina per campare. Bevo poco, fumo troppo, salto i pasti. Scarico persino nei testicoli. Ma che cazzo di vita faccio? Ho tutto l’amore anestetizzato da una rieducazione al mondo che ripudio. Il tempo scorre sui pochi capelli che sbiancano in vita deprivazione pura e proterva e regolare. Ma che venga il sonno nell’attimo d’incertezza la fine e il buio m’assalga la gola come bestia feroce per sbranarmi. Si. Ho messo in pausa la mia poesia per un pensiero criminale. Si Perdere è inevitabile. (Al poeta criminale Emidio Paolucci.) D.36 Movimento per l'Emancipazione della Poesia (www.movimentoemancipazionepoesia.tk)