Sono in carcere da quasi 4 anni, sono una signora di 60 anni e sono 2 anni che ricevo la vostra agenda e il quaderno e mi sono molto utili sia per appuntarmi le note sia per leggere le lettere che vi mandano e le ricette che qualche volta ho fatto. Si dice che il carcere rieduca ma non è affatto educativo, anzi se fai casino qui dove sto io ottieni, se vai con gentilezza aspetti. Il mangiare fa letteralmente schifo. L’unica cosa che funzionava era la sanità ma adesso non più. Pensate che per andare dal dentista passano mesi e se tu hai mal di denti ti danno tachipirina o brufen altrimenti aspetti quando ti chiama il medico per farti dare l’antibiotico. Per qualsiasi dolore solo brufen e tachipirina. Per le fisioterapie non se ne parla: io sono in lista da maggio e fino ad oggi non sono stata chiamata. Qui puoi morire tranquillamente in grazia di dio. Siamo super affollati. C’è un nido con 4 mamme e 4 bambini dai 3 mesi ai 2 anni e un educatore non si vede mai nonostante le richieste fatte dalle detenute. Abbiamo un magistrato che da quando sono qui l’avrò visto due volte, senza parlare del direttore. Ultimamente è morta una signora che aveva un tumore al polmone e due ragazze tre giorni fa sono state portate in ospedale: una si è impiccata ma è salva l’atra si è impiccate ed era tra la vita e la morte ma sembra che sia viva. Non so con quale forza riesco ad andare avanti, questo è un manicomio mica un carcere. Tutti i giorni ‘ste ragazze non fanno che urlare, si picchiano per futili motivi. Io quando non sono fuori all’aria me ne sto in cella e leggo. Adesso vi abbraccio a tutti forte, forte. Siete simpatici a tutte qua dentro, pure ad una signora anziana come me. Ciao ragazzi, sempre in gamba.