Ho pensato al modo per fuggire: dalla testa strega si rinforzino i tiranti dei capelli si aggroviglino pensieri di tenerezza e di rivolta E da una catena di capelli possano intrecciarsi streghe le altre - i pensieri, i sogni, i risvegli senza cielo - e arrivi poi il momento in cui meduse e donne si prenda l’aria Che si ingoi e derida il destino le grate diventino finestre l’urlo faccia da motore in balzo: le donne non sono esseri da carcerare.