Interessarsi di carcere....di diritti dei detenuti... Lo si fa per vocazione umanitaria. Lo si fa perchè si cercano gli ultimi da qualche parte, smarriti e orfani della tangibilità del proletariato. Lo si fa perchè si è sinceramente democratici e onestamente riformisti. Perchè si ha la convinzione che il sistema possa essere ribattezzato al rispetto delle condizioni della persona reclusa lavorando a braccetto con chi quel sistema lo amministra... Lo si fa a volte perchè magari il partito conserva un tavolo di discussione sul tema dagli anni 70, ma fortunatamente da allora nessuno ci si è dovuto più misurare... Odiare il carcere. Combatterlo. È altra cosa. Perché l'evidenza dei fatti ti spinge a parlare di prigionieri e non di detenuti. Lo si fa perchè non ne potresti fare a meno. Perchè sei esattamente tu o i tuoi cari quel fottuto proletariato che ci deve fare i conti. Perché si è rivoluzionari. Perché con chi organizza e amministra quel sistema non hai niente da condividere. Perché non hai santi in paradiso o partiti da delegare o omaggiare. Perché lo sai, ne hai intima certezza ... quest' articolazione del sistema ne è epifania...e con esso va distrutta. enko