Cari amici di radio ondarossa io sono X dal carcere di Viterbo e sono appena rientrato dalla caas circondariale Y, mi avevano trasferito per un'udienza di latitanza. Ora sono qui al reparto Z allocato in una cella super fatiscente, sporchissima, con scarafaggi, dal bagno fuoriesce una puzza che davvero è insopportabile. La porta del bagno non si chiude, e mentre uno di noi sta mangiando deve per forza guardare l'altro mentre sta o urinando oppure defencando, i detersivi non ce li danno mai per l'igiene della cella, per avere un rotolo di carta igienica bisogna fare una domandina che poi te ne danno uno solo e... quando se ne ricordano! non intendono i loro signori con la divisa spendere un solo euro per noui detenuti, per loro noi siamo solo... "bestie", "carne da macello", in due abbiamo a nostra disposizione solo 2 bilancette dove poter riporre i propri indumenti con oggetti personali. Sono con un detenuto che non conosce la parola igiene, dignità non conosce cosa vuol dire avere o non perdere il rispetto della propria persona mai! A calpestare la nostra dignità, il nostro rispetto, già ci pensano i lor signori, qui la parola diritti umani non la conoscono. Che dirvi? qui è tutto un vero schifo, per me è un brutto incubo! Non ne potrò uscire in quanto la mia permanenza in questo posto è molto lunga.