-------------------------------- RINGHIA AL MONDO Maschera i tuoi sogni in cappotti di insolenza maschera i tuoi occhi come un cane fa con la paura. E ringhi al mondo per uno stupido senso d'appartenenza E scordi tutto, persino la tua natura. La natura dei demoni non esiste un uomo è snaturato per mancanza d'occasione. Guardami mondo anche in cima ho un occhio triste Poiché non era in cima che cercavo l'amore. È quasi stupido avere il coraggio di essere tristi, Meno stupido è quello di continuare a guardare. Non so scalare il mondo né capovolgerlo ai piedi di chi resiste non so scalare il mondo, ma ancora so sognare. EDMOND ----------------------------------- LE ROSE DI ATACAMA Paradossalmente credo che il mio dolore sia molto più figlio di ciò che sono stato, anziché dell'uomo che sono. La rabbia di oggi è figlia di un'infanzia rubata dall'odio! L'odio dell'infanzia è padre della rabbia di oggi, figlio del disagio dei miei avi, pronipote delle angherie che ogni sistema ha proiettato su di loro e su ogni fondale. Ci hanno gettato nel fondo perché Fragili, ci hanno gettati nel fondo perché deboli, ci hanno gettato in un fondale e poi convinti che la debolezza fosse una vergogna. C'è chi per questo ha provato ad essere forte forte come loro; ma il problema è che loro non sono mai stati forti, o almeno non nell'accezione con cui io uso questa parola, chi ci ha gettato nel fondo, era solo più spietato. Provare ad essere loro è come uno schiavo che scala la piramide per tagliare la testa del Re per poi impossessarsi dei suoi schiavi, Essere come loro è come essere degli schiavi che ne incarcerano altri, essere come loro è essere contro natura, violentatori dei propri simili, dei propri diritti, dell'amore forgiato dal dolore che non dovremmo mai dimenticare. Sono uno di quei pazzi che ha ingurgitato più farmaci che big bubble bevuto più birre che bottigliette d'acqua imparato a scarabocchiare in ogni dove ma mai a disegnare; Eppure tutto nasce da uno scarabocchio, anche la più grande opera d'arte parte da lì e loro possono dirvi che siete scarabocchi o spazzatura, mentre io, nella mia totale follia; vi dico che la fragilità è la bellezza assoluta che nessuno fiore è più fragile di una Rosa d'Atacama ma è anche vero che in nessun giardino dei re esiste un fiore che affronti la morte con così tanta bellezza. Siamo rose di Atacama; Siamo figli del disprezzo, ma padri della resistenza. EDMOND IL CARCERE NON LO SCORDI Sono stato un ladro al quale in verità hanno rubato tutto, il futuro, l'amore, la possibilità di esistere. Questo non è mai stato Esistere, in verità ci è sempre spettato resistere. Ed è vero che per un ribelle ha un suono dolce questa parola, ma io non ho mai smesso di chiedermi perché a qualcuno spettava la vita, e ad altri solo un’affannata rincorsa. Ero uno di quelli che nell'affannata rincorsa ha sempre avuto addosso la paura di vedersi sfuggire la vita, una paura incosciente pronta a divenire violenza, una violenza che divenne odio, ed io che non avevo mai imparato a difendermi da questa squilibrata società, dovetti cedere il passo ai mostri per imparare a difendermi da me stesso, da ciò che questo mondo stava creando. Mi hanno creato in lacrime, catene ed insulti, mi hanno frammentato così tante volte che ancora oggi mi chiedo come sia possibile ogni mattina rimettere insieme i pezzi. Non è possibile farlo non è possibile dimenticare; Ma forse non è nemmeno giusto non è giusto che la vera paura di non essere amati, venga scavalcata dai loro fottuti schemi. il sistema non ama, non empatizza realmente con il nostro dolore, ci nasconde, ci divide rende invisibile. Lascia che urla assordanti si dissipino tra orecchie mutilate dalla mancanza d'amore. Vaffanculo al mondo e alla mia paura, vaffanculo alla solitudine dove ancora mi nascondo. Oggi non lo farò oggi voglio gridare a tutti i poveri diavoli come me che nessun Re, Né in cielo Né in terra ha mai valutato quanto fosse ingiusta per gli ultimi la loro giustizia. A tutti gli ultimi ai margini di un parco ai margini di una società ai margini di macerie e sangue; Io vi amo vi amo anche se non cambierà niente ho scelto la solitudine per paura delle lucciole, ma ora ho paura delle luci spente. EDMOND [pic] DISEGNO DI ANDRO MALIS