Il carcere, cos'è il carcere? Un altro mondo, un mondo nuovo dove tutto ti appare nuovo e all'inizio sei impaurita devastata perché non sai cosa ti sta capitando, ti guardi intorno e tutto ti sembra strano, e nuovo non vedi volti che conosci ma tutta gente che per te è nuova, incominci a mettere a fuoco solo la mattina dopo quando ti alzi e ti rendi conto che ti trovi in carcere e non in una gabbia dorata ma tutt'altro... ti guardi intorno e non sai cosa fare, da dove incominciare per sentirti a tuo agio, hai paura di parlare di muoverti solo per il pensiero di sbagliare, ma lo fai con gli occhi perché non hai voce perché la voce è tremolante e così facendo sei sicura di non sbagliare. Passano i giorni e ti rendi conto che la gabbia dorata è un covo di vipere e un ambiente dovee devi cercare di sopravvivere e soprattutto di farti rispettare perché se no ti schiacciano. Alla fine cerchi di adeguarti alle vita carceraria non è facile neanche difficile ci vuole solo tanta volontà quella che a te in quel momento manca perché sei svogliata e amareggiata. Ma ti rendi conto che devi sopravvivere e lo devi fare alla svelta perché ti accorgi che ci sono avvoltoi ma anche persone che ti danno buoni consigli. Alla fine ti guardi indietro e vedi che è passto un lungo mese e sei sopravvissuta, quindi ti dici che non sei andata poi così male, quando sei in carcere una lettera, un sorriso, anche dell'assistente vuol dire tanto. E poi ci sono i familiari, c'è la fortuna, chi li ha, e chi no, io non mi posso lamentare di come sto vivendo questa carcerazione, ma credetemi non ce la faccio più, troppa galera, e mi sono ripromessa che questa è l'ultima volta che entro. L'ho giurato su mio padre e sulla mia libertà, questa è l'ultima volta... grazie radio per questo sfogo, mi ha fatto bene. vi bacio tutti anche se non vi conosco.