========== POESIE MEP ============= Silenzioso e leggero il peso della libertà mi affonda nel senso di colpa. Inerme giaccio sul fondo della compassione tra minoranze e diversità, e come santo primordiale in croce attendo la benevolenza di un Cristo corrotto. L.43 --- La violenza dell’Idea Tutto è associazione ma niente è compenetrazione, tutto è solidarietà, ma niente è condivisione. Poi ci sei tu che finalmente mi parli del degrado, amore mio, mi incalzi di spacciatori, monnezza, ladri da garage; stasera, si sente, hai ansia da dipendenza, per un esame; rifletto su questa dissociazione; “contro l’idea della violenza, contrapporre la violenza dell’idea”, diceva Franz, dall’Austria fino ad Auschwitz, passando per Fossoli. N.11 --- i Greci pensavano che il veleno fosse anche antidoto io ora penso che il tuo uccidermi sia anche il mio rinascere. E.65 --- Trenitalia Ho scritto il tuo nome sul finestrino di un treno perché avresti voluto viaggiar con me per sempre E invece ora Ci scusiamo per il disagio. I.24 --- Se vi portassero via tutto e vi chiedessero cosa vi rimane voi rispondete: l’aver vissuto anche quando la voglia di vivere mancava. R.46 --- Evanescenza Bianche vele solcano un plumbeo mare. Vento da est, scogli a ovest, che minacciano nascosti il loro vagare. Perdono il controllo, non la ragione. S’infrangono sul mondo, lo abbracciano, ma sono ancora libere, non in prigione. Brandelli, si salutano e spariscono. Calano, ascendono, chissà poi se si riconoscono. L.57 ---