Se non conosco altro amore che il mio che non conosce oltre se stesso come potrei pensare il tuo da meno e se così fosse come potrei amare chi traversa il mare per meno di esso A.10 --- In questa notte la mia notte: il maroso del tempo che albeggia stampato. Un ricordo ammainato alla terra, sono visione riemersa. È il vessillo alto e corrotto che inabissa D.01 --- Pioggia d’estate in ogni momento gocce a terra; gli spenti pensieri miei a te. L.63 --- come posso davvero parlare di tempo se tutto attorno a me cambia colore G.100 --- M’addormirò dietro le tue lucide palpebre senza fare rumore e se piove, puoi rifugiarti qui sotto le mie ali di bosco qui non brillano i giudizi siderali e dal tempo sarai nascosto le distanze non ti faranno male. J.02 --- Come formaldeide disinfetti la viltà della mia esistenza Tu che per gioco lenisci le contusioni polmonari dei miei amori passati sarò pronto a cedermi? sarai tu la mia strada? E il nostro è un percorso di fusione quando siamo vicini e iniziamo a scioglierci che mi sembra di riuscire a respirare a respirarmi a respirarti. N.15 --- φάρμακον i Greci pensavano che il veleno fosse anche antidoto io ora penso che il tuo uccidermi sia anche il mio rinascere. E.65 --- Una più contorta tana Artigliata nel terreno con furia Assolverà forse al compito di seppellire Renderà più semplice sofisticare. Quaggiù nel bozzolo di seta che immagino bianca Compio l’inverso processo e perdo le ali. A.23 --- E amalo più che puoi questo temporale che non lascia scampo! Perché la vita è un battito tuono, lampo. C.73 --- Raso rosso brillante nel sole ha annodato i sentimenti e fatto morire il mio spirito F.31 --- Quando il tuo nome comincia a starti stretto è il momento di sorprendere. F.01 --- Ho sostato su una sedia che sapeva di schiavo ma volevo solo volare. M.136 --- Pietra davanti a questa strage. Le mani, avvinghiate tra ferro e tessuto. Gli occhi, chiusi nel silenzio. Durante la mia vana attesa vivo nella morte del mondo S.51 --- Tutte le lettere che ho tenuto tra le dita pensando di accarezzare le tue mani L.95 --- La notte degli specchi. I nostri sguardi, fili intrecciati tra i rami. Il naufragio era già senza fine. Come stelle d’agosto, ci lasciammo cadere. M.01 --- Vuoto estremo. Aiuta a ricopiarmi nella versione migliore di me, che essendo però anch’essa vuota si tinge subito di bianco, Come una colomba M.58 --- Parlami delle cose che senti perché tu sai la differenza la linea sottile tra quello che c’è e quello che vedi E.10 --- Del sole Come di tutte le cose belle Si posson guardare solo l’alba E il tramonto. E.15